Prima Torre di Sella – Via The Bernard’s

La Via The Bernard’s alla Prima Torre del Sella è tra le vie moderne più belle di questa parete. Questa linea offre una bellissima scalata su roccia a tacche, con un’arrampicata elegante e sempre uniforme nel grado, compreso tra il 6b e il 6c. L’unico ostacolo per chi non mastica l’alta difficoltà è il severo primo tiro di 7b, eventualmente evitabile salendo il primo splendido tiro della vicina Via Icterus.

L’ottima chiodatura a fix e l’avvicinamento breve dal Passo Sella la rendono un assoluto must-have delle Dolomiti, anche per le giornate di meteo incerto.

Relazione redatta da Dafne Munaretto

Dafne sul bellissimo L2

Zona: Gruppo del Sella, Torri di Sella, Prima Torre

Quota di partenza (m s.l.m.): 2400 m

Quota di vetta (m s.l.m.): 2533 m 

Apritori: Renato Bernard, Etienne Bernard e Petra Schroer nel 2012

Sviluppo arrampicata: 160 m

Tipo di apertura: dall’alto con fix

Esposizione: sud

Protezioni: fix

Difficoltà: 7b, 7a obbl. – 6c+, 6c obbl. se si sale il primo tiro di Icterus

Note: è possibile evitare L1 (7b) salendo la prima lunghezza di Icterus (6c+), rendendo così l’itinerario estremamente uniforme nel grado

Equipaggiamento: normale da arrampicata

Accesso: da Canazei salire a Passo Sella, ove si parcheggia

Avvicinamento: prendere il sentiero ben marcato che parte dall’Hotel Maria Flora e dopo circa 50 metri seguire una traccia sulla sinistra che conduce alla cresta erbosa che si segue verso l’evidente spigolo di sinistra della Prima Torre (Spigolo Steger), quindi proseguire costeggiando la base della parete. Salire quindi uno zoccolo di circa 20 metri, che conduce a due camini che dividono il settore sinistro dal muro principale della Prima Torre. Nel camino di sinistra attacca la variante di partenza della Via Schober Keisl (o Via Rossi), in quello di destra sale la Via Tissi (entrambe da attrezzare): a destra di esso nel muro giallo sale la Via Icterus: la linea di fix a destra di Icterus è The Bernard’s, presente eventualmente un grosso anello inox resinato per fare sicura sulle rocce al di sotto della rampa. Ore 0,15.

Dafne in partenza su L3
Rena su L3

Relazione

L1: affrontare la placca appoggiata lavorata, 5c, che conduce ad attaccare direttamente il muro giallo a piccole prese dapprima su vaga fessura poi con ostico spostamento a sinistra, 7b, proseguire su tratto più appoggiato, 6c, sosta su 2 resinati, 40 m
 
L2: salire la splendida placca gialla leggermente verso sinistra che conduce sotto ad un piccolo tettino, 6b+, dal quale si esce a destra, sosta su 2 fix in comune con Icterus, 20 m 
 
L3: (i fix che salgono a sinistra appartengono ad Icterus, noi seguiremo i fix sulla verticale della sosta), affrontare un muro giallo stando a destra dei fix per zigzagare tra essi con molta logica prima a sinistra poi a destra, 6b+ tecnico, dopo un buon riposo affrontare un muro giallo verticale, 6c, e proseguire con migliori appigli, 6b+, alla sosta su 2 fix, 30 m
 
L4: salire dritto sopra la sosta su placca appoggiata (i fix a sinistra sono di Icterus), 5c, superare la cengia ignorando sosta di Icterus a destra, e proseguire su un muretto a buchi, 6a, sosta su 2 fix, 15 m
 
L5: salire il bel muretto a sinistra, 6a+, quindi proseguire direttamente più facilmente, 5b, sosta sul muro giallo su 1 resinato con anello e 1 fix, 25 m
 
L6: salire il bellissimo muro giallo verticale, 6b+, affrontare un vago spigoletto grigio, 5b, sosta da calata, 20 m
 
Da qui con facile arrampicata si giunge alla vetta della Prima Torre.
 
Discesa: in doppia lungo la via da S6 (attenzione a non far cadere sassi), oppure a piedi per tracce scendere in direzione est seguendo una vaga cresta arrotondata (I, attenzione ai sassi instabili): da qui vi sono due possibilità.
A: dirigersi a sinistra alla forcella tra la Prima e la Seconda Torre. Seguire la traccia di sentiero esposto in direzione est fino ad un bivio da cui si scende con passaggi di I e II e tratti di traccia (questo tratto di discesa aggira il canale descritto nell’opzione B).
B: proseguire ancora circa 30 m lungo la cresta arrotondata fino a reperire l’ultima sosta della Via Freccia su chiodo e fix con maglia rapida da calata. Da qui una calata di 25 m deposita alla base di un canale. Scendere lungo esso ancora per circa 80 metri, ricongiungendosi con l’opzione A.
Da qui scendere brevemente e reperire una sosta da calata che con una doppia di 30 metri deposita al sentiero alla base delle rocce. Seguire il sentiero in direzione ovest (verso Passo Sella), superare un tratto franoso, quindi scendere un tratto più ripido con cavo di acciaio e proseguire poi in falsopiano verso il sentiero di salita. Ore 1,00.
Dafne su L5

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Foto-relazione

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