Prima Torre di Sella – Via Dafne

La Via Dafne alla Prima Torre del Sella è un impegnativo itinerario aperto dalla Guida Alpina Renato Bernard in solitaria a fine agosto 2026.

Attraverso le prime due lunghezze chiodate in occasione della formazione del Corso Aspiranti Guide Friuli Venezia Giulia del 2023/24, si giunge alla vera e propria Via Dafne, al cospetto di uno strapiombante muro giallo rivelatosi piuttosto ostico; ad esso segue una bella placca grigia con un bombamento pepato, ed uno spigolo piuttosto tecnico.

La gradazione proposta è frutto di un solo passaggio per entrambi, in occasione del quale abbiamo anche fatto pulizia da scaglie o piccole lame instabili: certamente la conferma del grado potrà avvenire dopo qualche ripetizione, affinchè anche si pulisca ulteriormente.

Relazione redatta da Dafne Munaretto e Renato Bernard

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Dafne su L1
Dafne su L2

Zona: Gruppo del Sella, Torri di Sella, Prima Torre

Quota di partenza (m s.l.m.): 2400 m

Quota di vetta (m s.l.m.): 2533 m 

Apritori: Corso Aspiranti Guide FVG nel 23/24 per L1 e L2 (G. Felicetti, L. Caronti, Belluschi, Russo, Gelmi) – Renato Bernard nell’agosto 2026 per la Via Dafne

Sviluppo arrampicata: 160 m

Tipo di apertura: dall’alto con fix 

Esposizione: sud

Protezioni: fix

Difficoltà: 7a+/b, 6c+ obbl. (difficoltà ancora da verificare)

Note: –

Equipaggiamento: normale da arrampicata

Accesso: da Canazei salire a Passo Sella, ove si parcheggia

Avvicinamento: prendere il sentiero ben marcato che parte dall’Hotel Maria Flora e dopo circa 50 metri seguire una traccia sulla sinistra che conduce alla cresta erbosa che si segue verso l’evidente spigolo di sinistra della Prima Torre (Spigolo Steger), quindi proseguire costeggiando la base della parete. Salire quindi uno zoccolo di circa 20 metri, che conduce a due camini che dividono il settore sinistro dal muro principale della Prima Torre. Nel camino di sinistra attacca la variante di partenza della Via Schober Keisl (o Via Rossi). A sinistra di esso è visibile un bel diedro giallo fessurato attrezzato a fix, ove parte la nostra via. Ore 0,15.

Dafne su L3
Dafne sullo splendido ed impegnativo L4
Anche Rena su L4
Rena su L5

Relazione

L1 (AGA FVG 23/24): salire il bel diedro fessurato, 6b, superare un tratto più verticale, 6b+, quindi con spostamento a destra raggiungere la terrazza di sosta, sosta su 2 fix con anello, 20 m
 
L2 (AGA FVG 23/24): proseguire ancora nel diedro (attenzione a qualche blocco instabile nella parte iniziale), 6b, proseguire più facilmente, sosta su 2 fix con anello, 20 m
 
L3 (Dafne): salire lungo una piccola fessura seguendo i primi fix ravvicinati, 6b+, quindi proseguire direttamente, 6b, uscendo leggermente a destra su terrazza al di sotto del muro giallo, sosta su 2 fix vicina alla sosta della Via Tissi, 20 m
 
L4 (Dafne): salire il muro giallo sfruttando una lama rovescia, 6c, proseguire con ostico spostamento a sinistra per affrontare il muro giallo su buchetti distanziati, 7a, uscire con ultimo bombamento ostico, 7a+/b, sosta su 2 fix con anello, 25 m
 
L5 (Dafne): salire la bella placca grigia, 6a, affrontare un bombamento, 6c, quindi proseguire ancora su muro giallo (roccia da verificare), 6b, sosta su 2 fix con anello, 30 m
 
L6 (Dafne): salire lungo il muro giallo a destra dello spigolo sfruttando buchi distanziati, 6c poi 7a, proseguire verso lo spigolo con movimenti ostici, 7a (chiodatura obbligatoria), quindi girato lo spigolo a sinistra proseguire su roccia grigia più appoggiata, 6a+ poi 6a, sosta sul muro giallo su 1 resinato con anello e 1 fix in comune con The Bernard’s, 40 m
 
L7 (The Bernard’s): salire il bellissimo muro giallo verticale, 6b+, affrontare un vago spigoletto grigio, 5b, sosta da calata, 20 m
 
Da qui con facile arrampicata si giunge alla vetta della Prima Torre.
 
Discesa: in doppia lungo la via da S7 (attenzione a non far cadere sassi), oppure a piedi per tracce scendere in direzione est seguendo una vaga cresta arrotondata (I, attenzione ai sassi instabili): da qui vi sono due possibilità.
A: dirigersi a sinistra alla forcella tra la Prima e la Seconda Torre. Seguire la traccia di sentiero esposto in direzione est fino ad un bivio da cui si scende con passaggi di I e II e tratti di traccia (questo tratto di discesa aggira il canale descritto nell’opzione B).
B: proseguire ancora circa 30 m lungo la cresta arrotondata fino a reperire l’ultima sosta della Via Freccia su chiodo e fix con maglia rapida da calata. Da qui una calata di 25 m deposita alla base di un canale. Scendere lungo esso ancora per circa 80 metri, ricongiungendosi con l’opzione A.
Da qui scendere brevemente e reperire una sosta da calata che con una doppia di 30 metri deposita al sentiero alla base delle rocce. Seguire il sentiero in direzione ovest (verso Passo Sella), superare un tratto franoso, quindi scendere un tratto più ripido con cavo di acciaio e proseguire poi in falsopiano verso il sentiero di salita. Ore 1,00.
Rena su L6

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Foto-relazione

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