Monte Cucco – Via La Pulce

La Via Pulce al Settore Centrale è la linea storica di Monte Cucco, tra le prime aperte su questa parete: segue un’elegante fessura, sul primo tiro un po’ lisciata dai passaggi (anche a causa dell’utilizzo come monotiro).

Gianni sulle fessure di L1

Zona: Orco, Feglino

Sviluppo arrampicata: 100 metri

Apritori: G. Calcagno, A. Grillo il 18 giugno 1969

Tipo di apertura: dal basso con chiodi tradizionali

Esposizione: ovest

Protezioni: resinati, qualche chiodo tradizionale

Difficoltà: 6a, 5c obbl.

Note: bella arrampicata, per chi non si sente sicuro sul grado obbligatorio vi è la possibilità di integrare con friends misure medie

Equipaggiamento: normale da arrampicata, eventuali friends fino al n° 1 B.D. utili per integrare (vedi note)

Accesso: da Feglino scendere verso Finalborgo, al bivio prendere a sinistra per Orco, giunti alla Pizzeria il Rifugio prendere in salita a destra fino al campeggio di Monte Cucco, poco più avanti parcheggio per poche auto.

Avvicinamento: dal piazzale salire per tracce fino alla base della parete, che si raggiunge nei pressi della Via Gufo + Corpus Domini. Qui andare a sinistra per circa 20 metri e reperire l’attacco della via, che avviene nella fessura di destra di due fessure parallele formate da un grande blocco. Ore 0,05.

Dafne nel diedro di L2

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Relazione

L1: seguire la fessura di destra sfruttando poi entrambe le fessure senza seguire pedestremente la chiodatura, 5c, dove le fessure si uniscono affrontare un tratto patinato, 6a, raggiunti due resinati accoppiati seguiti da un vecchio chiodo abbandonare la linea di oggi chiodata a monotiro e spostarsi in placca decisamente a destra, 5a, verso una sosta su resinati con catena arrugginita che si ignora, proseguendo per placca lavorata, 4c, sosta su 2 resinati da collegare, 40 m

L2: salire su placca lavorata, 5a, quindi affrontare un bellissimo diedro, 4c, sosta su 2 resinati da collegare, 35 m

L3: salire la fessura ed affrontare lo strapiombino, 5c, proseguire in placca e nuovamente in fessura a sinistra, 5a, che conduce ad uno spostamento a destra (attenzione ad un blocco), 5a, infine superare l’ultimo muretto molto ammanigliato, 4c, sosta in cima su clessidra e albero, 20 m

Discesa: dalla Cima del Monte Cucco reperire tracce nel bosco verso destra, tenendo, d’occhio il margine della parete. Dopo circa 180 metri ci si trova sopra al Canyon, si scende al suo interno grazie ad una corda fissa, lo si percorre verso ovest, poi si scende per roccette con spezzoni di corda, fino a raggiungere una corda fissa: si può scendere lungo di essa oppure fare una breve calata, 20 m. Scendere per sentiero (ancora breve tratto con corda fissa), si raggiunge la base della parete poi per traccia nel bosco si rientra al parcheggio. Ore 0,20.

In alternativa dalla cima scendere verso nord tra la fitta vegetazione fino alla forcella di uscita del Diedro Canale, da cui ci si cala con 2  calate in doppia attrezzate da 30 metri, ore 0,20.

Gianni sulla fessura di L3

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Foto-relazione

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