Monte Cucco – Via Zandoninik (o Mimì e Cocò)

La Via Zandoninik (anche detta Mimì e Cocò) a Monte Cucco, è un bell’itinerario con arrampicata varia, che affronta nel secondo tiro un interessante strapiombo, e prosegue su una meravigliosa placca che incrocia il traverso di Grillomania e si innesta nell’uscita sinistra della Via del Tetto: risultava poco frequentato soprattutto a causa del fatto che le protezioni in parete erano piuttosto datate (cordoni logori, vecchi chiodi e vecchi fix arrugginiti). 

Il 1 e 2 gennaio 2025, con il permesso dell’apritore Alessandro Grillo, abbiamo voluto riportare alla sua originale bellezza questa via, richiodandola interamente a resinati inox, posizionati secondo le protezioni esistenti (chiodi, fix e clessidre). Durante la richiodatura abbiamo anche provveduto a pulire dalle piante secche e dalle zolle d’erba e arbusti.

Dafne su L1
Gianni su L1

Zona: Orco Feglino, Monte Cucco

Sviluppo arrampicata: 100 metri

Apritori: A. Grillo, G. Zandonini nel maggio del 1997 – richiodatura il 1 e 2 gennaio 2025 ad opera di Gianni Lanza e Dafne Munaretto

Tipo di apertura: dall’alto

Esposizione: ovest

Protezioni: resinati

Difficoltà: 6b, 6a+ obbl.

Note: scalata interessante su roccia ottima 

Equipaggiamento: normale da arrampicata

Accesso: da Feglino scendere verso Finalborgo, al bivio prendere a sinistra per Orco, giunti alla Pizzeria il Rifugio prendere in salita a destra fino al campeggio di Monte Cucco: poco più avanti piazzale sterrato con parcheggio per poche auto

Avvicinamento: dal piazzale salire per tracce fino alla base della parete, che si raggiunge nei pressi della Via Gufo + Corpus Domini, quindi andare a sinistra, oltrepassare la fessura della Via Pulce, dopo circa 40 m si raggiunge l’attacco, che parte in una placca chiusa a destra e a sinistra da 2 fessure che convergono verso una protezione con fettuccia penzolante. La via attacca nel diedro a sinistra per affrontare un piccolo strapiombetto. Ore 0,05.

Gianni sullo strapiombo di L2

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Relazione

L1: salire la placca nei pressi del diedro di sinistra (ex Variante Bassa alla Via del Tetto), 5a, affrontare lo strapiombo fisico con buone prese, 6a+ poi 6a, uscire in fessura, 5c, e raggiungere la sosta su 2 resinati e 2 fix con catena, 25 m

L2: salire sopra la sosta affrontando una compatta placca, 6a+, raggiungere quindi una sosta molto arrugginita con un caratteristico gancio, attaccare il bombamento con impostazione difficile, 6b+, quindi proseguire sullo strapiombo con buone prese, 6a, sosta su un fix e 2 resinati con anello di calata, 20 m

L3: salire nei pressi di una fessura la compatta bellissima placca che a sorpresa offre buoni buchi, 5c poi 6a+, sosta su 2 resinati, 1 spit e 1 anello cementato in comune con la Via del Tetto, 10 m

L4: salire la splendida placca tecnica, 6a+ poi 6a, (qui si incrocia il traverso di Grillomania), dopo un tratto più appoggiato puntare direttamente sotto il tetto della Via del Tetto, proseguire quindi sulla parte finale della Via del Tetto aggirando a sinistra lo strapiombo, 6a+ poi 5c, fino a reperire una sosta su 2 resinati e un fix (attenzione ad un grosso blocco che muove a destra della sosta), 35 m

Discesa: in doppia lungo la via con due calate da 40 m da S4 a S2 e da S2 a terra (attenzione che da S2, dato lo strapiombo, non si riesce a toccare la parete su S1, pertanto sono necessarie le corde da almeno 40 m). Oppure dalla cima del Monte Cucco reperire tracce nel bosco verso destra, tenendo, d’occhio il margine della parete. Dopo circa 200 metri ci si trova sopra al Canyon, si scende al suo interno grazie ad una corda fissa, lo si percorre verso ovest, poi si scende per roccette con spezzoni di corda, fino a raggiungere una corda fissa: si può scendere lungo di essa oppure fare una breve calata, 20 m. Scendere per sentiero (ancora breve tratto con corda fissa), si raggiunge la base della parete poi per traccia nel bosco si rientra al parcheggio. Ore 0,20. In alternativa scendere verso nord tra la fitta vegetazione  fino alla forcella di uscita del Diedro Canale, da cui ci si cala con 2  calate in doppia attrezzate da 30 metri, ore 0,20.

Gianni sulla placca di L3
Gianni sulla splendida placca di L4

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Foto-relazione

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