Piz Ciavazes – Via Tabasco Plus

La Via Tabasco Plus al Piz Ciavazes una splendida arrampicata sportiva, che si innestava sulla Al.Fa, ma che nel 2025 è stata conclusa dagli allievi del Corso Guide del Friuli Venezia Giulia terminando l’itinerario in maniera indipendente fino alla Cengia dei Camosci. Tabasco Plus si configura come un itinerario estremamente tecnico, che richiede buone capacità di lettura della roccia ed un pizzico di sangue freddo, poichè la chiodatura è obbligatoria.

Questo itinerario, già riattrezzato per L1 ed L2 da Alberto De Giuli ed Etienne Bernard, è proseguito fino in cima durante il corso Guide Alpine del Friuli Venezia Giulia nel 2025.

Dafne su L1
Dafne su L2

Zona: Dolomiti del Sella, Piz Ciavazes

Quota di partenza (m s.l.m.): 2100 m

Quota di vetta (m s.l.m.): 2500 circa fino alla Cengia dei Camosci

Apritori: riattrezzata da Alberto De Giuli ed Etienne Bernard per L1, L2 – corso Guide Alpine Friuli Venezia Giulia per l’apertura fino alla Cengia dei Camosci

Sviluppo arrampicata: 250 m

Tipo di apertura: dal basso

Esposizione: sud

Protezioni: fix

Difficoltà: 7a+, 7a obbl.

Note: sangue freddo e grande tecnica di piedi

Equipaggiamento: normale da arrampicata

Accesso: da Canazei salire verso passo Sella, quando la strada passa proprio sotto alla parete, parcheggiare in uno degli slarghi presenti a bordo strada

Avvicinamento: salire per tracce prima nel bosco e poi per ghiaioni verso il settore centrale della parete. La via attacca al centro del Settore Centrale, pochi metri a sinistra della Micheluzzi, è presente una scritta sbiadita “tabasco”. Ore 0,10.

Guida Alpina Renato Bernard su L3

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Renato sullo splendido L4

Relazione

L1: salire per belle placche lavorate, 6b, che divengono povere di appigli e piuttosto tecniche, 6c, proseguire sempre verticalmente, 6b+ poi 6b fino alla sosta da calata nei pressi di un piccolo antro, 35 m
 
L2: salire leggermente verso destra per rientrare verso sinistra, 6b, superare un bombamento, 6b+, ed uscire a destra su cengia, sosta su 2 resinati da collegare e un fix in comune con Micheluzzi, 35 m
 
L3: salire con andamento verso sinistra e superare una placca povera di appigli, 6b poi 6b+, che conduce ad un diedrino rovescio con andamento verso destra, 6b+, uscire verticalmente su tratto più appoggiato, sosta da calata, 40 m
 
L4: salire verso destra ad una cengia e superare una splendida placca gialla, che via via conduce verso sinistra fin sotto il tetto, 6b+/6c, traversare decisamente a sinistra con passi tecnici e girare lo spigolo a sinistra, 6b+, sosta su 2 fix con anelli da calata da collegare, 25 m
 
L5: salire con leggero andamento verso destra in esposizione con arrampicata tecnica (fare attenzione a ciò che si tira), 6c, (in questo tratto la via si innestava a sinistra su Al.Fa), ma oggi si prosegue leggermente verso destra, 6c+, alla sosta da calata, 25 m
 
La via è stata da noi percorsa fino ad L5 in quanto la parte alta non era ancora stata attrezzata. Si riportano di seguito i gradi proposti secondo le prime ripetizioni.
 
L6: 7a, 30 m
L7: 7a+, 35 m
L8: 6a+, 30 m
 
Discesa: in doppia lungo la via o vie adiacenti (attenzione ad eventuali strapiombi)
Dafne sull’ostico L5

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Foto-relazione

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