Valpelline – Ollomont – Cascata Sodoma

La Cascata Sodoma in Valpelline è una bellissima candela verticale che si affaccia sull’abitato di Ollomont, una grande classica dell’ice-climbing di questa valle.

Come la vicina Gomorra, anche Sodoma è stata aperta alla fine degli anni Ottanta dal grande Guido Azzalea, guida alpina valdostana tra i precursori della scalata su ghiaccio in Valle d’Aosta. Guido aprì Sodoma con Ezio Pallais, Guida Alpina e forte ghiacciatore che perse la vita anni fa durante un disgaggio.

Dafne su L1
Rena su L1
Guido Azzalea in apertura su Gomorra con gli attrezzi dell’apoca, fine anni Ottanta

Zona: Valpelline, Ollomont

Quota partenza (m s.l.m.): 1580 al parcheggio, 1850 circa all’attacco

Quota vetta (m s.l.m.): 1950 circa

Primi salitori: Guido Azzalea e Ezio Pallais alla fine degli anni Ottanta per Sodoma – Guido Azzalea, Massimo Bragalenti e Victor alla fine degli anni Ottanta per Gomorra

Sviluppo: 80 m

Esposizione: ovest

Difficoltà: II, 4+/5 (se hai dubbi sulle difficoltà clicca qui)

Materiale presente: soste a fix e/o su albero

Note: alla data della nostra ripetizione le alte temperature non ci hanno permesso di affrontare la candela direttamente, ma l’abbiamo percorsa alla sua sinistra. Non abbiamo utilizzato e reperito la sosta a fix di L1 che dovrebbe essere presente sulla sinistra, descritta dalla bibliografia.

Accesso: da Aosta salire la Valpelline e raggiungere Ollomont, fino alla fine della strada (parcheggio frazione Glassier – QUI per la posizione del parcheggio). Da qui sono già evidenti le cascate alla sinistra orografica.

Avvicinamento: attraversare il ponte e reperire dopo pochi metri sulla destra la pista che sale verso il bosco in direzione delle cascate: seguire sempre il sentiero fino a trovarsi proprio sotto la candela più evidente, nostra meta. A seconda dell’innevamento si possono lasciare gli zaini alla base del canale che forma la cascata, quindi salire circa 30 metri per raggiungere la base della colata sul suo punto più basso a destra. Ore 0,30/0,45 a seconda delle condizioni.

Dafne in partenza su L2
Il muretto finale di L2

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Relazione

Valutazione riferita al 18 gennaio 2026

L1: salire il bel muro sempre con andamento verso sinistra, prevalenza di tratti a 75°/80° con qualche tratto 85°, 4+, sosta su ghiaccio a sinistra della candela finale, 50 m

L2: salire con andamento verso destra, 4+, uscire su tratto nevoso, sosta su albero a destra del canale, 30 m (alla data della nostra ripetizione, a causa delle alte temperature, non è stato possibile affrontare direttamente la candela, 5)

Discesa: in doppia lungo la via, una doppia da 60 metri deposita alla partenza della colata

Rena in uscita su L2
La spettacolare calata resa ancor più magica dalla nebbia

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Foto-relazione

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