Pietra di Bismantova – Via Nino Marchi
La Via Nino Marchi alla Pietra di Bismantova è il celebre itinerario storico di questo luogo: aperta in artificiale nei primissimi anni Settanta, regala oggi una splendida ed esigente arrampicata libera. Uno splendido diedro di 90 metri (di cui i secondi 40 strapiombanti) caratterizza questa via, oggi attrezzata a resinati distanziati.
Se non si ha un 6b più che solido si possono integrare le protezioni con friends medio-grandi.
Il tempo impiegato a scrivere queste relazioni sarà sempre speso a titolo volontario, ma le spese per il mantenimento del sito sono ingenti.
Se utilizzi le nostre relazioni sostieni il sito cliccando qui
Relazione redatta da Dafne Munaretto
La Pietra di Bismantova è un altopiano roccioso dell’Appennino Reggiano: secondo alcuni studiosi il poeta avrebbe visitato personalmente il luogo nel 1306, mentre si recava da Padova alla Lunigiana, e ne avrebbe tratto ispirazione per la descrizione del Monte del Purgatorio.
Vassi in Sanleo e discendesi in Noli,
montasi su Bismantova e ‘n Cacume
con esso i piè; ma qui convien ch’om voli;Dico con l’ale snelle e con le piume
del gran disio, di retro a quel condotto
che speranza mi dava e facea lume.Noi salivam per entro il sasso rotto,
ed ogni lato ne stringea lo stremo,
e piedi e man volea il sol di sotto.Dante, Purgatorio, canto IV
Zona: Castelnovo né Monti, Reggio Emilia
Quota partenza (m s.l.m.): 880 m al parcheggio
Quota vetta (m s.l.m.): 1.041 m
Apritori: M. Vigo e A. Pandolfo nel 1971
Sviluppo arrampicata: 120 m
Tipo di Apertura: dal basso
Esposizione: sud-est
Protezioni: resinati
Difficoltà: 6b, 6b obbl.
Note: per chi non padroneggiasse un solidissimo 6b si consiglia di integrare le protezioni
Equipaggiamento: normale da arrampicata, eventuali friend dal viola al giallo BD per integrare le protezioni su L2
Accesso: da Castelnovo nè Monti seguire la strada che in breve porta al Piazzale Dante situato alla base della Rocca di Bismantova
Avvicinamento: salire la scalinata e prendere la strada che porta all’Eremo e proseguire per circa 100 metri, fino al settore del Sasso. La linea è inconfondibile sulla direttiva dell’enorme diedro che divide la parete. Ore 0,05.
Relazione
L1: salire la placca leggermente fessurata, 5b, che conduce alla radice dell’evidente diedro giallo (sosta da monotiro possibile), proseguire lungo lo splendido diedro, 5c, sosta da calata sulla terrazza alla base del diedro strapiombante, 45 m (presente una sosta su 2 resinati sulla terrazza a destra)
L2: salire lo splendido ed esigente diedro strapiombante, 6b continuo ed obbligatorio, uscire a sinistra per reperire la sosta su 2 resinati con maglia rapida da collegare, 40 m
L3: traversare a sinistra in grande esposizione, 4c, fino ad un tetto segnato con bollo con vernice blu (eventualmente possibile effettuare una sosta), proseguire salendo su lama, 5b, quindi proseguire su vago diedro fessurato, 5a, sosta su albero, 40 m
Da qui in breve salire sul pianoro sommitale
Discesa: prendere l’evidente sentiero che scende per prati verso nord, ad un bivio seguire la traccia a sinistra che porta sullo scosceso versante ovest, seguire il sentiero tra le rocce, fino a raggiungere la base della parete, da cui si raggiunge in breve il Rifugio della Pietra. Ore 0,20.
Solo per vielunghe.com, usufruisci del codice sconto GRIVEL del 20% su tutti gli articoli
Al checkout del tuo carrello, inserisci il codice seguente: VIE_LUNGHE_VDA
Foto-relazione
