Pietra di Bismantova – Via Cacciavillani-Borghesi
La Via Cacciavillani-Borghesi alla Pietra di Bismantova è una bellissima arrampicata che segue un logico itinerario tra fessure e tetti: spettacolare è L3 che supera un piccolo tetto nel suo punto più debole, in grande esposizione.
E’ possibile uscire dalla via originale oppure, per rendere più omogeneo l’itinerario, si può salire la variante dell’ultimo tiro di Quelli della Notte.
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Relazione redatta da Dafne Munaretto
La Pietra di Bismantova è un altopiano roccioso dell’Appennino Reggiano: secondo alcuni studiosi il poeta avrebbe visitato personalmente il luogo nel 1306, mentre si recava da Padova alla Lunigiana, e ne avrebbe tratto ispirazione per la descrizione del Monte del Purgatorio.
Vassi in Sanleo e discendesi in Noli,
montasi su Bismantova e ‘n Cacume
con esso i piè; ma qui convien ch’om voli;Dico con l’ale snelle e con le piume
del gran disio, di retro a quel condotto
che speranza mi dava e facea lume.Noi salivam per entro il sasso rotto,
ed ogni lato ne stringea lo stremo,
e piedi e man volea il sol di sotto.Dante, Purgatorio, canto IV
Zona: Castelnovo né Monti, Reggio Emilia
Quota partenza (m s.l.m.): 880 m al parcheggio
Quota vetta (m s.l.m.): 1.041 m
Apritori: prime due lunghezze E. Cacciavillani, I. Cioni, C. Simonazzi nel 1969 – L. Borghesi e G. Ferretti negli anni ’80 per la parte alta
Sviluppo arrampicata: 120 m
Tipo di Apertura: dal basso
Esposizione: sud-ovest
Protezioni: fix
Difficoltà: 6b+, 6b obbl.
Note: l’uscita originale affronterebbe un diedro classico, ci è sembrata una buona combinazione uscire su Quelli della Notte
Equipaggiamento: normale da arrampicata
Accesso: da Castelnovo nè Monti seguire la strada che in breve porta al Piazzale Dante situato alla base della Rocca di Bismantova
Avvicinamento: salire la scalinata e prendere la strada che porta all’Eremo, dal quale si segue il largo sentiero a sinistra. Dopo circa 200 metri è visibile sulla destra il settore Gabri, in cui è presente una splendida evidente fessurona gialla. Scritta alla base. Ore 0,10.
Relazione
L1: salire la splendida fessura gialla verso sinistra, 5c, che si impenna e si allarga, 6a+ un passo di 6b, superare la sosta da monotiro e sostare poco oltre sulla sinistra, sosta su 2 fix, 40 m
L2: salire la bellissima fessura-camino lavorata, 5b/5c, fino alla cengia, sosta su 2 fix, 20 m
L3: traversare a sinistra su cengia e salire la splendida fessura ascendente verso destra, primo tratto di 6a+ poi 5c, fino alla base del tetto che si supera in grande esposizione con buoni appigli, 6b+, sosta su 2 fix, 30 m
L4: salire la bella fessura verticale, 6a+, quindi abbandonarla per traversare lungamente a destra in placca nel suo punto più debole, 5a, sosta su 2 resinati da collegare alla base di un muro, 35 m
L5 (originale): salire facilmente la terrazza ed affrontare un diedro lavorato, III, 30 m
L5 (Quelli della Notte): salire la splendida placca leggermente strapiombante di continuità, 6b+ (resinati), sosta su grosso ancoraggio inox, 25 m
Discesa: prendere l’evidente sentiero che scende per prati verso nord, ad un bivio seguire la traccia a sinistra che porta sullo scosceso versante ovest, seguire il sentiero tra le rocce, fino a raggiungere la base della parete, da cui si raggiunge in breve il Rifugio della Pietra. Ore 0,20.
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