Pic Adolphe Rey – Via Marzipanpan
La Via Marzipanpan è un itinerario che si sviluppa sul Pic Adolphe Rey, meno conosciuto e frequentato delle più classiche, ma splendido, anche se sicuramente più impegnativo. Una via firmata Vogler, che si è districato trovando una linea nuova tra le esistenti, quasi integralmente da proteggere e dalle difficoltà sempre sostenute: indubbiamente una via da non sottovalutare.
Zona: Monte Bianco, Mont Blanc de Tacul, Pic Adolphe
Quota partenza (m s.l.m.): 3466 m (Punta Helbronner), 3250 m circa l’attacco della via
Quota vetta (m s.l.m.): 3536 m
Apritori: A. Stuber e R. Vogler nel 1990
Sviluppo: 330 m
Tipo di apertura: dal basso con qualche fix e protezioni veloci
Esposizione: sud-est
Difficoltà: 7a/7a+, 6c obbl.
Note: itinerario impegnativo
Protezioni presenti: qualche fix sui passaggi meno proteggibili (si può considerare la via integralmente da proteggere), fix inox alle soste
Equipaggiamento: ramponi e piccozza per l’avvicinamento, friend fino al 4 B.D, doppi fino al 3 B.D.
Accesso: da Courmayeur salire in funivia a Punta Helbronner
Avvicinamento: da Punta Helbronner oltrepassare il Col Flambeaux e seguire la traccia che costeggia l’Aiguille de Toula e scendere per circa 150 metri. Qui proseguire verso sinistra lungo la traccia che porta verso la parete nord della Tour Ronde, quindi dapprima puntare in direzione del Grand Capucin, poi seguire la traccia che piega verso destra e scende verso il Pic Adolphe. L’attacco si trova sul lato sinistro del versante sud: dopo un breve zoccolo si raggiunge una terrazza con fix e corda fissa bianca su una terrazza dove si può lasciare il materiale da ghiacciaio. Da qui si sale verticalmente un sistema. Ore 1,00 – 1,30 a seconda delle condizioni.
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Relazione
L1: salire verticalmente il sistema di fessure, 5c, che conduce ad una sosta su 2 fix con cordone alla base della verticalità della parete, 25 m
L2: salire a sinistra della sosta il piccolo fessurino in diedro, 6b, che porta ad una cengia ed ad un successivo diedrino con fix che si sale, 6b, uscire su cengia con passo tecnico, 6b+, proseguire leggermente verso sinistra salendo un fessurino cieco con un’altro passo ostico in uscita, 6b+, sosta su 2 fix con 2 anelli, 35 m
L3: salire la splendida fessura ad arco a destra della sosta, 6b+, quindi seguire il sistema di fessure dapprima verticale poi che piega a destra, 6a+, verso la sosta su 2 fix con cordone, 25 m
L4: seguire i fix che proteggono una placca estremamente tecnica solcata da una piccola fessurina, 7a, proseguire sempre nella fessurina con passi ostici, 6c+ poi 6c, sosta su 2 fix con cordone, 25 m
L5: salire verso sinistra in placca, quindi, moschettonato l’ultimo fix, abbassarsi spostandosi a sinistra per prendere la fessura nascosta che si sale, 6c, superare un ribaltamento ostico con fessura larga (indispensabile friend 4 BD), 6c+, proseguire su bella fessura 6b, che porta ad un secondo bombamento, 6b+, che per fessura più appoggiata porta alla sosta su 2 fix con cordone, 40 m
L6: salire dritto sopra la sosta raggiungendo una prua di roccia che forma un diedro a gradoni (fix), 6a+, che si segue verso destra, 6b+, per raggiungere un diedro netto tra giallo e grigio da salire con tecnica a camino, 7a/7a+, sosta su 2 fix, 45 m
L7: salire la fessura insidiosa, 6c, quindi raggiunto un fix seguire una fessura che porta ad un rovescio con due fessure parallele, 7a+ (passaggio fisico e di non facile interpretazione), superare il tettino fessurato, 7a+, sosta 2 fix con cordone, 20 m. Qui la via traverserebbe a sinistra in placca (fix) per ricongiungersi alla S8 descritta. In questa relazione seguiamo invece la logica fessura verticale che Vogler non seguì poichè già percorsa dai fratelli Remy nel 1985 con la Via Je Veux Voir le Soleil Debout.
L8: salire fessura gialla incastro, 6c, uscire su tratto appoggiato, sosta su 2 fix con cordone, 30 m
L9: percorrere un tratto appoggiato leggermente verso sinistra per circa 20 metri (possibile allestire una sosta), raggiungendo un grande diedro giallo solcato sulla sua faccia destra da una fessura che si segue, 6c, fino alla sosta su 2 fix con cordone, 40 m
L10: salire sopra la sosta con passo boulderoso superando un tettino, 7a, e proseguire più facilmente fino in vetta, 45 m
Discesa: doppie lungo Police de Glacier (consigliato) – dato l’affollamento ci siamo calati lungo la via ma è preferibile farlo lungo Police per evitare di toccare i grossi blocchi instabili nel canale che costeggia L4.
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Foto-relazione
LINK INTERNI
– Vedi anche Pic Adolphe Rey – Combinaison Bassanini
– Vedi anche Pic Adolphe Rey – Via Police des Glaciers (in lavorazione)
– Vedi anche Pic Adolphe Rey – Via Marzipanpan
– Vedi anche Pic Adolphe Rey – Via Salluard
