Monte Colodri – Rupe Secca – Via Mescalito
La Via Mescalito alla Rupe Secca sul Monte Colodri, è una delle più straordinarie ed eleganti linee multipitch di arrampicata ad Arco, in Trentino.
Aperta dal basso nel 1982 da Renzo Vettori (Dartagnan) con un giovanissimo Renato Bernard, è oggi una grande classica che oggi si percorre con sostenuta arrampicata libera, seppur presenti difficoltà fino al 7a+, con un obbligatorio intorno al 6c, in 10 lunghezze di corda magnifiche.
Questa via rappresenta un capolavoro della Valle del Sarca, superando in modo logico una magnifica parete strapiombante. L’arrampicata si presenta varia e sostenuta: dai diedri iniziali si passa a placche verticali lisce e a gocce lavorate, muovendosi tra enormi tetti spettacolari.
La via, aperta a chiodi, è oggi protetta con qualche provvidenziale fix: certo non è da considerarsi una via sportiva, poichè è necessario integrare le protezioni ove non presenti ed eventualmente anche rinforzare alcuni vecchi chiodi che risentono dell’azione del tempo.
Proprio per questa sua anima un po’ trad, forse sarebbe stato più corretto utilizzare la scala UIAA. Tuttavia, per garantire maggiore chiarezza e uniformità con le ripetizioni moderne, le difficoltà vengono indicate con i gradi francesi.
Il tempo impiegato a scrivere queste relazioni sarà sempre speso a titolo volontario, ma le spese per il mantenimento del sito sono ingenti.
Se utilizzi le nostre relazioni sostieni il sito cliccando qui
Relazione redatta da Dafne Munaretto e Renato Bernard
Zona: Trentino, Valle del Sarca, Arco
Quota partenza (m s.l.m.): 100 m al parcheggio, 100 m all’attacco della via
Quota vetta (m s.l.m.): 300 m circa al termine della via
Apritori: R.Vettori e Renato Bernard nel 1982
Sviluppo arrampicata: 230 m
Tipo di Apertura: dal basso con chiodi tradizionali
Esposizione: est
Protezioni: fix, cordoni, vecchi chiodi tradizionali, soste a fix
Difficoltà: 7a+, 6c obbl.
Note: arrampicata di grande bellezza ed eleganza, che cerca i punti deboli (ma non debolissimi) di una parete verticale e strapiombante
Equipaggiamento: normale da arrampicata
Accesso: da Arco parcheggiare nei pressi della piscina Prabi Acquapark
Avvicinamento: dal parcheggio imboccare Via dei Legionari Cecoslovacchi che conduce al monumento omonimo che si costeggia: proprio qui è presente un cancello (generalmente aperto) che conduce in un terreno privato. La via attacca in un diedro appena a sinistra di un’enorme edera. Ore 0,05.
Relazione
L1: salire il diedro, 6b, superare uno strapiombo fisico di non facile interpretazione, 6b (non immediato a vista), uscire a sinistra (possibile integrare una protezione per il secondo di cordata), sosta su 2 fix, 40 m
L2: salire un tratto lavorato da proteggere, 6a, fino ad un vecchio cordone bianco, proseguire nel diedro più tecnico, 6a+, quindi proseguire su diedro liscio che si sale con tecnica camino, 6c, raggiungere un piccolo tetto obliquo che obbliga a spostarsi a destra in placca con movimento ostico, 6c, quindi superarlo nel suo punto più debole, 6b, a sinistra del quale si trova la sosta su 2 fix, 30 m
L3: salire a sinistra, 6b ed affrontare la placca liscia, 7a+ (?) noi siamo passati in A0, salire verso destra su vecchi chiodi, 6b+, superare uno strapiombo, 6b poi 7a, quindi proseguire in placca tecnica verso destra, 6b, sosta su 2 fix, 30 m
L4: traversare a sinistra su gocce splendide, 6a, superare un muretto, 6b ed uscire a sinistra in un diedro (chiodo), qui traversare facilmente su cengia a destra circa 7 metri, sosta su 2 fix, 15 m
L5: traversare a destra per facile cengia, 5a, salire un muretto a gocce, 6a, sosta su 2 fix, 15 m (presente solo un vecchio chiodo)
L6: salire lo splendo diedro che si fa via via più tecnico, 6a+ poi 6c+, proseguire verso sinistra in placca, 6b+, sosta su 2 fix, 30 m
L7: salire la placca dapprima sopra la sosta poi verso sinistra, 6b, affrontare quindi un muro verticale (necessario integrare dopo un vecchio chiodo) e raggiungere con passi obbligatori un fix difficile da moschettone, 6c, con passo aleatorio ma ben protetto spostarsi a sinistra ad una lama, 6c+, quindi raggiungere la radice del tetto che si affronta con lunghi bloccaggi, 7a+, sosta su 3 fix e 1 clessidra, 35 m
L8: traversare a sinistra, 5a, quindi girare lo spigolo, 6a+, proseguire su splendido muro grigio ammanigliato, 6a+ (protezioni distanziate), sosta su 2 fix da collegare, 20 m
L9: salire la rampa verso sinistra, 5b, quindi affrontare un muretto ammanigliato (chiodo), 5c, uscire su tratto vegetato quindi affrontare una lunga placca grigia con andamento verso sinistra con fix molto distanziati (possibile integrare con una clessidra da attrezzare), 6a, uscire su cengia inclinata, sosta su 1 fix e 1 friend, 45 m
L10: salire le belle placche lavorate verso sinistra (da integrare), 5b, fino ad uscire alla sosta su 1 fix, 25 m
Discesa: seguendo gli ometti salire alla cima della Rupe Secca reperendo la Ferrata del Colodri che si percorre in discesa, giungendo al sentiero dei massi boulder di Prabi, che conduce nuovamente di fronte alla piscina. Ore 0,45.
Solo per vielunghe.com, usufruisci del codice sconto GRIVEL del 20% su tutti gli articoli
Al checkout del tuo carrello, inserisci il codice seguente: VIE_LUNGHE_VDA
Foto-relazione
