Tre Cime di Lavaredo – Cima Piccolissima – Via Preuss

La Via Preuss alla Cima Piccolissima di Lavaredo è un capolavoro di logica e audacia.
Questa linea storica si rivela ancora oggi una proposta bellissima ed attualissima, capace di regalare una bella arrampicata che non ha perso un briciolo del suo fascino primordiale.

Il percorso richiede una solida esperienza in ambiente, offrendo un grado di buon V sostenuto
che impegna la cordata con costanza dall’inizio alla fine, con protezioni tradizionali da integrare.

La vera caratteristica e l’anima di questo itinerario risiede nella sua struttura geometrica: almeno due terzi della via sono camini verticali profondi e incassati.
Questi passaggi impongono una tecnica di opposizione elegante e d’altri tempi per essere superati.

La Via Preuss rappresenta una pietra miliare delle Tre Cime, ideale per chi cerca una linea aerea ed estetica: un viaggio verticale imperdibile nel cuore pulsante della storia dell’alpinismo dolomitico.

Relazione redatta da Dafne Munaretto

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Dafne su L2
Dafne su L3
Rena su L4

Zona: Gruppo delle Tre Cime di Lavaredo, Cima Piccolissima

Quota di partenza (m s.l.m.): 2.360 m al parcheggio, 2.490 circa alla partenza della via

Quota di vetta (m s.l.m.): 2.700 m

Apritori: prima salita P. Preuss e P. Relly nel 1911

Sviluppo arrampicata: 300 m

Tipo di apertura: dal basso con mezzi tradizionali

Esposizione: nord

Protezioni: chiodi tradizionali, clessidre, alcune soste con 1 fix o golfari

Difficoltà: V+, V obbl.

Note: itinerario di incredibile logicità e bellezza: almeno 2/3 della via si svolge in camino. Le protezioni lungo i tiri sono esclusivamente tradizionali ed è necessario integrare le protezioni

Equipaggiamento: normale da arrampicata, friends fino al 2 B.D., kevlar per clessidre e spuntoni

Accesso: da Misurina salire per il parcheggio delle Tre Cime. Attenzione: al luglio 2026 gli accessi sono regolamentati. È necessario acquistare anche molto tempo prima gli slot di accesso (di 12 ore in 12 ore), al prezzo esorbitante di 40 euro ogni 12 ore per le auto

Avvicinamento: dal parcheggio del Rifugio Auronzo seguire il grande sentiero Altavia delle Dolomiti: pochi metri prima del Rifugio Lavaredo prendere il sentiero che sale verso la Forcella Lavaredo, in vista della quale si può tagliare a sinistra salendo sulla spalla che scende dal versante nord-est della Cima Piccolissima. Seguire quindi la traccia che conduce a ridosso della parete salendo un piccolo canale quindi una cengia verso destra si giunge all’attacco, in corrispondenza di evidenti grosse lame grigie. Ore 0,45.

Rena e Massimo in sosta
Dafne su L5
Massimo in partenza su L6

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Relazione

L1: salire le bellissime lame grigie verso destra fino ad un enorme blocco staccato che si sale per raggiungere poi il muro principale, IV, giunti alla cengia (clessidra da attrezzare), si traversa facilmente circa 7 metri a sinistra (ignorare i chiodi che salgono a metà traverso), II, sosta su 2 chiodi alla base di un’evidente fessura, 25 m
 
L2: salire la bellissima fessura, V, fino ad una piccola cengetta che porta a superare una placca leggermente a destra quindi una vaga fessura, V, si giunge ad una comoda cengia, sosta su 2 chiodi e 1 vecchio spit, 20 m
 
L3: salire una piccola lama verso destra, quindi una placca, IV+, si riprende la fessura leggermente a sinistra (proprio sopra la sosta) protetta con un eccentrico, V, proseguire con andamento verso sinistra su una lama che diviene una vaga rampa, IV poi III, quindi per canale si giunge alla sosta sotto l’evidente camino, sosta su 2 chiodi e uno spuntone, 40 m
 
L4: salire dapprima nel camino, poi a destra in placca sempre nei pressi del camino, V-, rientrare nel camino in corrispondenza di una vaga scaglia staccata quindi proseguire con attenzione ai blocchi nel camino, IV, presenti 2 soste su 2 golfari una a destra ed una a sinistra del camino, 50 m
 
L5: salire il camino, V-, sosta su 2 clessidre integrabile con spuntone, 30 m
 
L6: proseguire nel camino che dopo circa 10 metri porta ad essere aggirato sulla sinistra su roccia gialla, V-, per poi rientrarvi in profondità per reperire la sosta su 3 chiodi, 20 m
 
L7: salire nel camino, V, ad un vecchio chiodo traversare a sinistra portandosi in grande esposizione il più esterni possibile, V+ (pieno ed obbligatorio), proseguire più facilmente sfruttando il lato destro più appoggiato, IV, sosta su 2 chiodi integrabile con friend, 40 m
 
L8: proseguire ancora nel camino, IV+ poi IV, laddove il camino si apre verso il versante opposto sfruttare la placca appena a destra per rientrare nel camino passando sul versante opposto, sosta 2 fix con maillon in cengia a sinistra sul versante sud, 50 m
 
L9: salire il vago spigolo, IV, alla vetta, sosta su anello cementato, 20 m

Discesa: sono possibili diverse discese, il consiglio è quello di calarsi in direzione della forcella con la Punta Frida (prediligere calate corte per rischio incastri e caduta sassi). Raggiunto il canale sono presenti calate su nuovi fittoni resinati, che conducono alla base della Piccolissima, in corrispondenza di una traccia di sentiero (2 targhe commemorative) che riporta verso la Forcella Lavaredo, quindi al sentiero di salita. Considerare almeno 1,30 ore per la discesa.

Dafne su L8

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Foto-relazione

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