Scialpinismo – Valpelline – Tour de la Tza (o Tsa) da Chez-Chenoux per Chamein
Se cerchi una gita di scialpinismo in Valpelline che unisca l’ingaggio alpinistico della breve cresta ad una discesa indimenticabile, la Tour de la Tza (3.071 m) è una meta imperdibile.
Partendo da Chez-Chenoux (Bionaz) ed arrivando a Chemain si disegna un anello tecnico e selvaggio che ripaga ogni sforzo, con un dislivello discreto (1.420 m D+) ed uno sviluppo totale considerevole (circa 16 km).
La gita è iniziata con gli sci sullo zaino, complice il gran caldo di una giornata primaverile: il primo tratto nel bosco sopra Chez-Chemein ha richiesto un po’ di portage, ma, una volta raggiunti i piani superiori, il panorama si apre e finalmente si calzano gli sci. La progressione fino al Colle de la Tza (o Tsa) è costante e panoramica, perfetta per godersi il silenzio della valle.
Qui si calzano i ramponi per affrontare la breve cresta finale.
La discesa sul versante del Vallone di Sassa verso Les Crottes e Chemain regala splendido firn primaverile: se trovi anche qualcuno che ti dia un passaggio lungo la strada della Diga di Place-Moulin ti risparmierai un paio di chilometri abbondanti di rientro.
E’ possibile anche compiere l’anello in senso opposto ma, in particolare in primavera, si ha generalmente la fine della neve a quota più alta.
Quota di partenza (m s.l.m.): 1.700 al parcheggio
Quota di vetta (m s.l.m.): 3.071 m alla cima
Difficoltà: BSA, F
Stagione: da gennaio ad aprile
Luogo: Bionaz, Valpelline (AO)
Dislivello salita: 1.420 m
Dislivello discesa: come in salita
Orientamento: sud e est
Tempo di salita: dalle 3.00 alle 4.00 ore variabile secondo il proprio passo, l’innevamento e le condizioni
Equipaggiamento: normale da scialpinismo, ARTVA, pala e sonda, rampant, ramponi (necessari per raggiungere la cima)
Accesso: da Aosta raggiungere Bionaz, quindi raggiungere la frazione Chez-Chenoux (Punto GPS qui). Parcheggio lato strada..
Itinerario salita: percorrere la Via Chez-Chenoux superando la frazione e subito dopo essa salire a destra la poderale che conduce all’alpeggio Chanlon. In alternativa, proprio nei pressi del parcheggio si diparte il sentiero numero 5 che taglia più ripido (segnalato anche come percorso ciaspole) che giunge all’alpeggio Chanlon (1.900 m). Salire quindi nel bosco ripido, nei pressi della cremagliera di servizio agli alpeggi superiori, in corrispondenza del sentiero estivo. Al termine del bosco si giunge quindi ai bellissimi piani de La Tza de Fontaney (2.240 m) da cui è già evidente la nostra cima, difesa a sud dalla sua bastionata rocciosa.
Si procede quindi aggirando a sinistra un salto di roccia e si sale senza percorso obbligato lungo gli ampi pendii e dossi in direzione dell’anfiteatro formato dalla nostra cima ad Est, dai pendii del Monte Cervo a Nord e dal Pic de Charmontane a Ovest. Si punta quindi a destra al punto più debole di questo anfiteatro, il Col de la Tza (3.002 m), che si raggiunge con un vago canale ripido (breve tratto a 40/45°, esposizione ovest, spesso ghiacciato).
Calzati i ramponi si sale la breve cresta (passi di I/II) che conduce in cima alla Tour de la Tza, ove è presente una piccola croce.
Itinerario discesa: lungo il percorso di salita, oppure dal colle scendere il versante est per compiere un meraviglioso giro ad anello nel Vallone di Sassa. Si scendono i bellissimi ampi pendii est fino ad un canale obbligato più stretto (max 35°/40°) da cui si scende a destra in direzione Sud sugli splendidi piani de Les Crottes. Da qui si costeggia il torrente per intercettare la poderale che con numerosi tornanti conduce al parcheggio di Chemein. Da qui, con un passaggio o a piedi si rientra per strada asfaltata al punto di partenza.
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