Scialpinismo – Valgrisenche – Testa del Rutor da Bonne

Esistono montagne che fanno bene all’anima, che ricorderemo per sempre tra i giorni grandi. La gita di scialpinismo alla Testa del Rutor (3.486 m) partendo da Bonne in Valgrisenche appartiene, senza dubbio, a queste. È l’itinerario totale: una progressione grandiosa che incarna l’essenza stessa dello scialpinismo d’alta quota in Valle d’Aosta.

Il percorso è un viaggio dentro un paesaggio primordiale. Lasciati alle spalle i pendii sopra Bonne si sale il ripido pendio verso la spalla sopra al Rifugio degli Angeli: poco oltre ci si addentra nel Ghiacciaio del Morion, dal quale si può scegliere se attaccare direttamente la vetta oppure giungere con largo giro al colle, quindi alla cima.

La fatica della salita viene ripagata da un panorama mozzafiato che, dalla vetta, spazia a 360 gradi dai colossi del Monte Bianco e del Gran Combin fino al Cervino e al Gran Paradiso. È qui che lo sguardo si perde, sospeso tra la terra e il blu profondo del cielo.

La lunga discesa su neve soffice in alto, su splendido firn in basso, ci offre, alla data della nostra salita, l’ultimo più grande regalo che ci ha donato questa montagna.

Il tempo impiegato a scrivere queste relazioni sarà sempre speso a titolo volontario, ma le spese per il mantenimento del sito sono ingenti.

Se utilizzi le nostre relazioni sostieni il sito cliccando qui

Relazione redatta da Dafne Munaretto

Guarda il video sulla nostra pagina Instagram

La splendida cima del Rutor
Dafne in salita
Rena verso il Ghiacciaio del Morion
Il ripido pendio canale diretto

Quota di partenza (m s.l.m.): 1.810 al parcheggio

Quota di vetta (m s.l.m.): 3.486 m alla cima

Difficoltà: BSA

Stagione: da gennaio ad aprile

Luogo: Bonne, Valgrisenche (AO)

Dislivello salita: 1.680 m 

Dislivello discesa: come in salita

Orientamento: est e sud

Tempo di salita: dalle 4.30 alle 5.45 ore variabile secondo il proprio passo, l’innevamento e le condizioni

Equipaggiamento: normale da scialpinismo, ARTVA, pala e sonda, rampant, ramponi e piccozza (necessari se si vuole raggiungere direttamente la cima senza passare dal Colle del Rutor)

Accesso: da Aosta raggiungere Arvier, quindi salire la Valgrisenche, fino a raggiungere la frazione di Bonne, che si supera per raggiungere Menthieu (Punto GPS qui). Parcheggio lato strada.

Itinerario salita: imboccare la poderale che conduce agli alpeggi di Arp Vieille (cartelli indicatori). In breve di raggiunge l’Alpe La Botza (1.950 m) e si prosegue ancora per la poderale con qualche taglio fino agli ampi pendii del villaggio de L’Arp Vieille (2.220 m). Proseguire sempre in direzione nord-ovest senza percorso obbligato, fino a raggiungere l’evidente ripido pendio sulla destra che con numerose inversioni conduce al di sotto di una bellissima barra rocciosa (2.900 m circa). Salendo brevemente a destra si giunge ad una spalla che obbliga ad una breve discesa, proprio sopra al Rifugio degli Angeli (ex Rifugio Scavarda al Lago Morion – 2.916 m).

Da qui si punta verso nord per girare un crinale con vista mozzafiato: si sale dunque nella piccola valle che precedentemente era nascosta alla nostra vista, e, con andamento prima verso ovest poi verso nord si giunge sulle pendici del Ghiacciaio del Morion (3.100 m).

Da questo punto è possibile proseguire verso nord oltrepassando un crinale per poi puntare ad ovest su largo pendio che conduce al Colle del Rutor (presente il bivacco Edoardo Camardella – 3.373 m), quindi per ampia cresta raggiungere la cima.

Noi abbiamo preferito affrontare un percorso ad anello. In questo caso, valutate le condizioni, salire gli ampi pendii del Ghiacciaio del Morion in direttiva della cima. Si raggiunge il punto in cui si potrebbe intuire una vaga terminale (3.400 m), contro le rocce appena a sinistra del ripido pendio/canale che sbuca direttamente in cima. Qui si cambia assetto e, calzati i ramponi, si affrontano gli ultimi metri di dislivello per raggiungere la selletta tra la statua della Madonna a destra e la vera cima a sinistra (quest’ultima si raggiunge con passi di misto con corde fisse).

Itinerario discesa: scendere l’ampia cresta arrotondata verso il Colle del Rutor, quindi lungo i pendii delle tracce di salita. Noi siamo scesi leggermente più a nord del colle, ove si entra in un pendio rivolto ad est che ci ha regalato neve splendida, dapprima con un tratto ripido (45°), poi con pendenze più moderate fino ad una spalla. Qui con attenzione per qualche roccetta si punta in direzione sud per raggiungere nuovamente la parte bassa del Ghiacciaio del Morion, che si può sciare su ampi pendii fino a L’Arp Vieille. Noi siamo risaliti alla spalla sopra al Rifugio degli Angeli per ridiscendere su splendido firn il ripido pendio che conduce a l’Arp Vieille nei pressi del percorso di salita.

Dafne e Rena in cima
La Madonnina
Selfie in cima
Discesa verso il Colle del Rutor
Polvere in regalo sui primi pendii
Dafne sullo splendido firn del ripido pendio verso il Rifugio degli Angeli
Dafne in discesa verso l’Arp Vieille

Solo per vielunghe.com, usufruisci del codice sconto GRIVEL del 20% su tutti gli articoli

Al checkout del tuo carrello, inserisci il codice seguente: VIE_LUNGHE_VDA

Foto-mappa

La montagna invernale in tutte le sue forme è un terreno potenzialmente difficile e pericoloso, che richiede un’adeguata esperienza, formazione e preparazione. Questo sito si occupa di relazioni strettamente tecniche: non forniamo informazioni di alcun tipo sulle condizioni della montagna.

Se hai bisogno di copiare, chiedici!