Scialpinismo – Valgrisenche – Punta Rabuigne

Una grandiosa classica di scialpinismo in Valgrisenche: la salita alla Punta Rabuigne offre un itinerario vario, pendenze sostenute nel finale e un panorama spettacolare sul gruppo del Rutor e del Monte Bianco. Un viaggio tra boschi, valloni d’alta quota e splendidi pendii, ideale per la tarda stagione.

L’itinerario parte nei pressi della Diga di Beauregard. In primavera avanzata occorre mettere in conto un po’ di portage, ma, calzati gli sci, il percorso si sviluppa lungamente sopra ai piani del Rifugio Chalet de l’Épée (2.370 m), per poi farsi più severo verso la cima. 

L’ultimo tratto che adduce alla vetta si impenna decisamente: abbiamo affrontato l’ultima pala sci a spalle (pendenze di circa 45°): l’uscita in cresta ripaga ampiamente della fatica con un colpo d’occhio pazzesco.

Nonostante la data della nostra salita (17 maggio), la combinazione di esposizione, temperature e quota ci ha regalato una neve farinosa spettacolare. Una polvere incredibile, profonda fino a metà coscia, fredda e leggera come in pieno inverno. Da urlo!

E’ anche possibile la partenza da Les Usselières, che permette di guadagnare 130 m di dislivello, ma con condizioni invernali la strada è chiusa.

Guarda il video sulla nostra pagina Instagram

Rena raggiunge i canali di valanga in cui si mettono gli sci
Gli splendidi piani sopra al Rifugio Chalet de l’Epée, in alto a sinistra è già visibile la pala finale della Punta Rabuigne
Dafne sul lungo piano sopra al Rifugio Chalet de l’Epée
Dafne raggiunge per cresta la cima della Punta Rabuigne

Quota di partenza (m s.l.m.): 1.650 al parcheggio di Valgrisenche (zona area camper) oppure 1.775 ai cancelli della diga – 1780 al parcheggio Les Usselières (verificare chiusura strade)

Quota di vetta (m s.l.m.): 3.261 m alla cima

Difficoltà: BSA

Stagione: da marzo a maggio

Luogo: Valgrisenche (AO)

Dislivello salita: 1.660 m da Valgrisenche (area camper), 1.540 m dai cancelli della diga, 1.500 da Les Usselières

Dislivello discesa: come in salita

Orientamento: nord

Tempo di salita: dalle 5.00 alle 6.30 ore variabile secondo il proprio passo, l’innevamento e le condizioni

Equipaggiamento: normale da scialpinismo, ARTVA, pala e sonda, rampant, ramponi e piccozza per la pala sommitale

Accesso: da Aosta raggiungere Arvier, quindi salire la Valgrisenche. Poco dopo il centro del capoluogo, scendere a sinistra (indicazioni per l’area camper), nei pressi della quale si parcheggia (Punto GPS qui). La strada, se aperta, prosegue ancora con qualche tornante fino a salire ai cancelli della diga, ove è presente un ampio piazzale con sbarramento e cartelli di divieto a proseguire (Punto GPS qui). Se la strada è aperta e si vuole raggiungere Les Usselières è necessario invece da Valgrisenche proseguire sul lato sinistro orografico della diga salendo verso Bonne e poi scendendo verso Les Usselières (Punto GPS qui). Per raggiungere questo punto esiste anche una strada sterrata che percorre il lato destro orografico, ma è necessario un mezzo 4×4 e sono da verificare le condizioni di neve ed eventuali divieti.

Itinerario salita: dal parcheggio dell’area camper raggiungere per strada asfaltata gli sbarramenti della diga alla come riportato alla sezione “Accesso”. Qui si oltrepassa a piedi lo sbarramento (cartelli di pericolo caduta sassi) e si percorre lungamente la strada pianeggiante fino a giungere ad un bivio. Salire quindi a sinistra e percorrere 4 tornanti: dopo il quarto tornante prendere la strada a destra e superare il ponte, quindi salendo ancora lungamente altri 6 tornanti raggiungere tra traccia di sentiero che si stacca a destra dalla strada con le indicazioni per il Rifugio Chalet de l’Epée (2.000 m). Qui, a seconda delle condizioni di neve, è possibile proseguire ancora lungo la strada fino a Boche, per poi piegare verso sud, oppure seguire il sentiero estivo fino ad individuare un cono di valanga che permette di salire al pianoro ai piedi del Truc de Seyaz, raggiungendo la quota di circa 2.330 m.

Aggirare quindi in direzione ovest la cresta rocciosa che scende dal Truc de Seyaz perdendo pochi metri di quota per puntare quindi, senza perdere quota, ai piani al di sopra del Rifugio Chalet de L’Epée. 

Si percorre dunque il lungo pianoro in corrispondenza del sentiero estivo che conduce al Colle Finestra di Tey, fino alla quota di circa 2.600 m. Qui si sale sulla destra l’ampio pendio in direzione sud-ovest che si sale fino ad un pianoro, si lascia sulla sinistra una comba glaciale, dunque si sale la spalla che porta alla piccola valle che conduce all’evidente pala finale.

Si giunge sul lato sinistro del ripido pendio finale e, valutando molto bene le condizioni del manto nevoso, si calzano i ramponi e si sale il pendio fino a giungere alle pendenze moderate sotto la cima sassosa, da cui si gode di una vista mozzafiato verso la Val di Rhemes ad est, verso il Gruppo del Rutor e verso tutto il Massiccio del Monte Bianco a nord-ovest.

Itinerario discesa: lungo il percorso di salita. Si raccomanda massima attenzione a valutare le condizioni del manto nevoso in particolare del pendio sommitale in quanto sono frequenti valanghe.

Dafne in cima

Il tempo impiegato a scrivere queste relazioni sarà sempre speso a titolo volontario, ma le spese per il mantenimento del sito sono ingenti.

Se utilizzi abitualmente le nostre relazioni ed hai un account PayPal donaci il valore di un caffè o di una pizza: per te è poco ma per noi è fondamentale. 

Rena scende in polvere
Dafne scende il ripido pendio sommitale
La polvere ci accompagnerà fino ai piani sopra al Rifugio

Solo per vielunghe.com, usufruisci del codice sconto GRIVEL del 20% su tutti gli articoli

Al checkout del tuo carrello, inserisci il codice seguente: VIE_LUNGHE_VDA

Foto-mappa

La montagna invernale in tutte le sue forme è un terreno potenzialmente difficile e pericoloso, che richiede un’adeguata esperienza, formazione e preparazione. Questo sito si occupa di relazioni strettamente tecniche: non forniamo informazioni di alcun tipo sulle condizioni della montagna.

Se hai bisogno di copiare, chiedici!