Scialpinismo – Monte Leone dal Passo del Sempione per il Breithornpass

Il Monte Leone (3.552 m) è la cima più alta delle Alpi Lepontine e rappresenta una delle classiche più ambite e impegnative dello scialpinismo tra Italia e Svizzera. Con un dislivello complessivo di quasi 1.800 metri, dovuto al significativo “saliscendi” del Ghiacciaio dell’Alpjer (Alpjergletscher), questa gita richiede un buon allenamento ed esperienza alpinistica, anche per il significativo sviluppo (19 km)  ed i cambi assetto. L’itinerario, che parte dal Passo del Sempione, culmina in una cresta finale aerea ed esposta da percorre con ramponi e piccozza. 
 
Siamo partiti con una splendida giornata di sole ma al rientro dalla cima si è alzata una fittissima nebbia che ha notevolmente complicato le cose: la gestione del Breithornpass in condizioni di whiteout è stato quindi il vero punto critico della giornata, anche se con GPS e sangue freddo, ce la siamo cavata senza troppi ritardi.

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Rena verso il masso con la croce
Dafne sull’esposto traverso
Dafne e Rena verso il Breithornpass (foto di Giovanni e Gerry, nostri “fun” incontrati per caso al passo del Sempione)
Dafne e Rena verso il Breithornpass (foto di Giovanni e Gerry, nostri “fun” incontrati per caso al passo del Sempione)

Quota di partenza (m s.l.m.): 2.000 al parcheggio

Quota di vetta (m s.l.m.): 3.552 m alla cima

Difficoltà: BSA+, PD

Stagione: da marzo a maggio

Luogo: Passo del Sempione

Dislivello salita: 1.771 m somma D+

Dislivello discesa: come in salita

Orientamento: ovest

Tempo di salita: dalle 5.00 alle 6.30 ore variabile secondo il proprio passo, l’innevamento e le condizioni

Equipaggiamento: normale da scialpinismo, ARTVA, pala e sonda, rampant, ramponi e piccozza, imbrago e spezzone di corda per la cresta

Accesso: raggiunger il Passo del Sempione, quindi parcheggiare all’ospizio (Punto GPS qui)

Itinerario salita: dall’ospizio salire la stradina in direzione ovest che termina subito ad un piccolo parcheggio. Qui passare a destra degli edifici e costeggiare il lago, nei pressi del quale anche a stagione inoltrata si accede alla neve. Salire quindi con traccia mezzacosta sempre in direzione ovest, fino a raggiungere un masso con al di sopra una croce (2.335 m). Ci si trova alla base della cresta nord-ovest dell’Hübschhorn. Superatolo il masso, ci si trova ad affrontare un esposto ripido traverso (in caso di neve dura rampant indispensabili e massima attenzione), da affrontare con condizioni di neve stabile. Da qui è possibile seguire una traccia più bassa che si distanzia maggiormente dalle pareti del Hübschhorn, oppure salire direttamente i pendii nei pressi del vago canale al di sotto delle pareti. Si giunge quindi ad una zona con pendenze più basse, che fa immettere in una valletta compresa tra alcuni risalti rocciosi a sinistra ed un crinale nevoso a destra e, procedendo sempre in direzione ovest, si salgono i pendii che conducono al Breithornpass (3.345 m). L’accesso a questo colle è generalmente protetto da cornici, il passaggio può essere obbligato (utile segnarlo in caso di nebbia).

Da qui si stacca verso sud la traccia che conduce al Breithorn.
Per il Monte Leone si prosegue in direzione ovest, dapprima in piano, poi in discesa giungendo nella conca del Ghiacciaio del Alpjergletscher, costeggiando la base delle pareti del Monte Leone. Si perdono circa 100 metri di dislivello raggiungendo quota 3.240 m circa, per poi lungamente risalire in falsopiano fino al deposito sci, ovvero la base di un evidente punto debole nevoso in corrispondenza di un punto in cui la cresta è più bassa (3.320 m). Si consideri uno spostamento dal Breithornpass di circa 3 km. Qui si lasciano gli sci e, con circa 50 m si sale all’intaglio di cresta. Si percorre la cresta di sviluppo di circa 600 m che alterna brevissimi tratti di misto (massimo I/II grado) a tratti nevosi: la difficoltà può variare molto a seconda delle condizioni ma non è da sottovalutare in quanto alcuni tratti sono molto esposti. In cima è presente un cippo con il libro di vetta.

Itinerario discesa: come per la salita, considerare che la “salita” vera e propria non finisce in cima al Monte Leone Breithornpass. Solo da qui ci si gode poi la bellissima discesa per percorso di salita.

Discesa e risalita nel Alpjergletscher, in alto la cresta che percorreremo
Nebbie nel Alpjergletscher
L’affilata cresta
Dafne in cima
Rena in discesa dal Breithornpass

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