Scialpinismo – Marmolada – Punta Penia dal Passo Fedaia
La salita alla cima della Marmolada, sulla Punta Penia, dal Passo Fedaia è una gita di incredibile bellezza. In questo itinerario l’inverno è davvero il principale compagno di avventura, in un versante Nord in cui il sole non posa mai i suoi raggi.
La salita di seguito descritta avviene dapprima nei pressi delle ex piste da sci del Pian dei Fiacconi fino all’omonimo rifugio, luogo ora abbandonato dopo la valanga che colpì gli impianti il 5 dicembre 2020. Successivamente si guadagna quota nel ghiacciaio della Marmolada, lungo i ripidi pendii sotto la Punta Penia, per poi lasciare gli sci e, con ramponi e piccozza, salire lungo un tratto attrezzato ed affrontare la splendida spalla nevosa che conduce alla Croce di vetta.
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Quota di partenza (m s.l.m.): 2.080 (Passo Fedaia, Ex stazione di valle impianti Fedaia – Pian dei Fiacconi)
Quota di vetta (m s.l.m.): 3.343 alla cima della Marmolada (Punta Penia)
Difficoltà: OSA
Stagione: da dicembre a aprile
Luogo: Passo Fedaia
Dislivello salita: 1270 m
Dislivello discesa: come per la salita
Esposizione: nord
Tempo di salita ore: 3/4 ore a seconda delle condizioni
Equipaggiamento: normale da scialpinismo, ARTVA, pala e sonda, rampant – corda, imbrago, ramponi e piccozza per il tratto alpinistico
Accesso: dalla Val di Fassa, raggiungere il Passo Fedaia. Ove presente il Rifugio Castiglioni, svoltare a destra e percorrere la strada lungo la diga, per raggiungere il parcheggio appena oltre il Bar Diga, nei pressi del Museo della Grande Guerra.
Itinerario: salire la pista oltrepassando subito il Rifugio Cima Undici, quindi proseguire lungamente sulla ex pista di sci, stando sempre nei pressi dei resti dell’impianto di risalita. Si giunge quindi ai ruderi del Pian dei Fiacconi (2.626 m), da cui con pendii docili si giunge in direzione nord: in alto è ben visibile la stazione della Funivia di Punta Rocca. Dopo un breve tratto ripido (35°), portarsi verso destra nel vallone che divide la Punta Rocca dalla Punta Penia (attenzione a non avvicinarsi alle rocce a sinistra poichè sono presenti crepacci): qui, da una quota di circa 2950 m i pendii si fanno più ripidi (tratti a 40°) e possono presentare neve dura e/o tratti ghiacciati (utili rampant). Raggiunta una quota di circa 3120 m, lasciare gli sci e portarsi in assetto alpinistico (in caso di poca neve è visibile sulle rocce a destra il tratto attrezzato). Salire quindi a destra il ripido pendio tra neve e roccette (70°/75°) ove è presente il tratto attrezzato estivo, che, con circa 80 metri di dislivello, conduce alla larga spalla nevosa (Schena de Mul). Si risale quindi la spalla nevosa in direzione del Rifugio di Punta Penia, quindi della Croce di Vetta (3.343 m).
Discesa: per percorso di salita.
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