Sassolungo – Cinque Dita – Pollice – Spigolo Nord

Lo Spigolo Nord del Pollice alle Cinque Dita del Sassolungo è una splendida ed elegante via alpinistica classica: pur presentando difficoltà tecniche non superiori al IV grado, l’itinerario richiede buona esperienza per la scarsità di protezioni fisse e per la forte esposizione che caratterizza l’intera scalata.

Un percorso d’altri tempi che regala un ambiente dolomitico splendido e selvaggio. Una perla verticale consigliata agli amanti dell’alpinismo puro, che abbiamo affrontato in una ventosa freddissima giornata di luglio.

Guarda il video sulla nostra pagina Instagram

Dafne su L1
Rena e Marino in sosta, sotto il Rifugio Demetz
Il piccolo canale in discesa

Zona: Gruppo del Sassolungo, Cinque Dita

Quota di partenza (m s.l.m.): 2.190 m al parcheggio, 2.700 all’attacco della via

Quota di vetta (m s.l.m.): 2.953 m la vetta del Pollice

Apritori: Gustav Jahn, Karl Huter e Erwin Merlet nel 1917

Sviluppo arrampicata: 300 m 

Tipo di apertura: dal basso

Esposizione: nord

Protezioni: fix

Difficoltà: IV, IV obbl.

Note: itinerario alpinistico di grande bellezza. La difficoltà non elevata non deve trarre in inganno, sia per le poche protezioni presenti, sia per la grande esposizione. Inoltre, un’eventuale ritirata risulta complessa e la discesa richiede attenzione.

Equipaggiamento: normale da arrampicata, fettucce e cordini per clessidre, una serie di friend fino al giallo BD, 6 rinvii

Accesso: raggiungere Passo Sella, quindi parcheggiare di fronte all’Hotel Passo Sella

Avvicinamento: con l’impianto o a piedi per sentiero raggiungere la Forcella del Sassolungo ove sorge il Rifugio Demetz. Dal rifugio proseguire in direzione nord-ovest pochi metri, individuando già evidente l’attacco della via alla nostra sinistra. Salite per tracce raggiungendolo: individua facilmente perché segue una fessura che a circa 20 metri da terra ha un cordone blu). Ad inizio stagione può esserci ancora una piccola chiazza di neve all’attacco. Ore 0,05 dal Rifugio Demetz.

Dafne verso lo splendido spigolo
Rena e Marino sullo spigolo

Il tempo impiegato a scrivere queste relazioni sarà sempre speso a titolo volontario, ma le spese per il mantenimento del sito sono ingenti.

Se utilizzi abitualmente le nostre relazioni ed hai un account PayPal donaci il valore di un caffè o di una pizza: per te è poco ma per noi è fondamentale. 

Relazione

L1: salire la bella fessura lavorata in direzione del cordone blu, III+, proseguire sempre verticalmente con leggero andamento verso sinistra per giungere alla sosta su grosso chiodo cementato con anello, 40 m
 
Trasferimento: traversare a destra per tracce su terreno detritico salendo la vaga rampa per puntare alla evidente forcella, sosta da attrezzare su spuntone in forcella, circa 80 m
 
L2: salire a sinistra del filo dello spigolo, III, sosta su spuntone, 15 m
 
L3: proseguire brevemente a destra dello spigolo sosta su clessidra da attrezzare, 15 m
 
L4: tornare esatta mente sul filo dello spigolo che si sale, IV, sosta su grosso chiodo cementato con anello, 25 m
 
L5: compiere un breve traverso a sinistra giungendo ad un evidente piccolo camino/canale che si scende pochi metri per poi risalire seguendo il facile, III-, sosta su clessidra con cordone, 25 m
 
L6: salire lo spigolo, IV-, sosta su grosso chiodo cementato con anello, 20 m
 
L7: seguire sempre il filo dello apigolo, IV, sosta su grosso chiodo cementato con anello, 25 m
 
L8: proseguire ancora su spigolo aereo prediligendone il lato destro, sosta su grosso chiodo cementato con anello, 25 m
 
L9: ancora su spigolo fino a girare alle a a sinistra della cima (che risulta un ottimo spuntone da attrezzare), quindi proseguire ad un cordone attrezzato, e dunque in leggera discesa a raggiungere la sosta su grosso chiodo cementato con anello, 30 m

Discesa: la discesa ha inizio in corda doppia dalla S9.

D1: dritto in un vago ampio canale, 20 m
Da qui si hanno due possibilità, la prima più veloce ma meno evidente (soluzione a), la seconda più evidente (soluzione b).
D2a: verso destra viso a monte fino ad una cengia in cui si può attrezzare una sosta, 25 m. Da qui si può scendere a destra viso a monte in un camino circa 10 m fino a reperire una sosta su fix e vecchio chiodo con moschettone per calata.
D3a: lungo il vago spigolo in direzione dell’impianto, sosta su grosso anello sotto la piccola crestina sullo spigolo, 30 m
D2b: dritta fino ad una sosta di calata, 30 m
D3b: calata ad una forcella. Da qui si scende disarrampicando in un canale per circa 8 metri, quindi si traversa a destra viso a monte seguendo chiodi e fix per 10 metri circa giungendo alla sosta di D4
D4: siamo quindi giunti a quello che i local chiamano “il palmo”. Doppia verso l’impianto 50 m (presente una sosta con grosso anello a metà per spezzare eventualmente in 2 calate)
 
Proseguire quindi in conserva sempre in direzione dell’impianto e del Rifugio Demetz seguendo gli ometti per 80 m, fino a reperire due anelli di calata (quello di destra viso a monte è il più diretto per le successive calate)
 
D5: sulla verticale, 15 m
D6: leggermente a destra viso a monte, 20 m
D7: a destra viso a monte in direzione di un evidente camino, 27 m
D8: lungo il diedro camino fino a terra, 25 m
Quindi in breve al Rifugio Demetz.
Rena su L9
Dafne in cima

Solo per vielunghe.com, usufruisci del codice sconto GRIVEL del 20% su tutti gli articoli

Al checkout del tuo carrello, inserisci il codice seguente: VIE_LUNGHE_VDA

Foto-relazione

Se hai bisogno di copiare, chiedici!