Sass Pordoi – Via Gross

La Via Gross al Sass Pordoi, nel Gruppo del Sella è un’arrampicata in stile classico sul IV grado con qualche passaggio di V. L’accesso e la discesa, sfruttando la funivia, sono particolarmente comodi: la via è di stampo alpinistico e richiede un po’ di ricerca e fiuto, in particolare su alcune lunghezze.

Dafne su L1

Zona: Dolomiti del Sella, Sass Pordoi

Quota di partenza (m s.l.m.): 2650 m circa

Quota di vetta (m s.l.m.): 2950 m

Apritori: prima salita A. Gross e G. Mamoli nel 1963

Sviluppo arrampicata: 400 m

Tipo di apertura: dal basso con chiodi tradizionali

Esposizione: sud

Protezioni: chiodi tradizionali, clessidre, grossi fittoni cementati per le soste

Difficoltà: V-, V- obbl.

Note: per percorrere questa via è necessaria buona esperienza alpinistica nel trovare l’itinerario. Come la vicina Via Maria, questo itinerario è molto frequentato.

Equipaggiamento: normale da arrampicata, friends fino al 2 B.D. indispensabili, kevlar per clessidre e allunghi

Accesso: raggiungere il Passo Pordoi, ampio parcheggio a pagamento

Avvicinamento: l’accesso più breve avviene salendo con la funivia. Dalla stazione superiore, scendere in direzione est ad un cippo piramidale con sentiero che conduce alla Forcella Pordoi (con rifugio). Qui scendere a destra (viso a valle) lungo le tracce che a zig-zag conducono al costeggiare la parete (evidentissima già dalla funivia). In alternativa, se si vuole salire a piedi, imboccare il sentiero n° 627 per la Forcella Pordoi, fino ad un bivio in cui si sale a sinistra verso l’evidente parete. La via attacca nel settore sinistro, in una fessura camino con 2 chiodi tradizionali a circa due metri da terra. Ore 0,45 con la funivia, ore 1,30 a piedi.

Dafne su L3
Gianni in uscita su L3

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Relazione

L1: salire l’evidente spaccatura dietro da proteggere (un chiodo a circa 15 m sul lato destro del diedro), IV, proseguire sempre lungo la fessura che porta in cima al pilastro con leggero andamento verso sinistra, IV, moschettonare un cordone su spuntone e proseguire salendo circa tre metri verso destra, III, sosta su grosso chiodo cementato con due anelli, 35 m
 
L2: spostarsi a destra e salire il bellissimo diedro camino (evidente un chiodo), IV+ con un passo di V, raggiunto un tratto strapiombante con due chiodi vicini affrontare la placca ammanigliata appena a destra, V, uscire su spigolo quindi su cengia leggermente verso destra (attenzione ai sassi instabili), sosta su grosso chiodo cementato e fix, 30 m
 
L3: salire la fessura posta circa tre metri a destra della sosta (2 chiodi), V, proseguire nel camino (2 clessidre) ed uscirne leggermente verso sinistra (chiodo), IV+, superando una zona di rocce rosse rotte per portarsi su un pulpito dove è presente una sosta su grosso chiodo cementato con anelli, 27 m
 
L4: spostarsi su cengia a sinistra in direzione del canale aggirando lo spigolo, reperendo una piccola rampetta a sinistra che conduce ad una clessidra da attrezzare, IV-, da cui ci si sposta a destra trovando un chiodo, IV+, quindi salire per placche lavorate leggermente verso sinistra superando un primo chiodo nuovo vicino ad un cordone su clessidra, proseguire ancora circa 7 metri sulla sinistra raggiungendo un secondo chiodo affiancato ad una clessidra, da qui proseguire in diagonale verso destra su placca lavorata (altra clessidra con cordone, visibile un altro cordone in alto del tiro successivo), giungere ad una cengia gialla su cui si sosta su grosso chiodo cementato con anelli, 40 m (tiro tortuoso di difficile interpretazione)
 
L5: traversare a sinistra su cengia circa 8 metri riportandosi sulla direttiva del tiro precedente, III, e salire una vaga fessura (clessidra con cordone), proseguire con buoni appigli, IV+, quindi raggiungere la sosta su grosso chiodo cementato con anelli, 20 m
 
L6: traversare a destra circa 6 metri raggiungendo un grosso chiodo cementato con anelli al di sotto di una nicchia gialla, III, superare lo strapiombo giallo, V, proseguire su placca, IV, che con andamento verso destra conduce ad una cengia che si percorre verso destra girando lo spigolo, raggiungendo un cordone su piccola clessidra a cui si possono accostare altre due clessidre per sostare, 25 m
 
L7: salire a destra dello spigolo per roccette abbattute, III, proseguire verso lo spigolo e superare un piccolo diedro, IV+/V, sosta su grosso chiodo cementato con anelli, 35 m
 
L8: salire ancora lungo lo spigolo, IV+, raggiungendo una singolare lunga terrazza con un grande blocco alla cui base è presente un vecchio chiodo (sosta in comune con la Via Maria), 10 m
 
L9: salire il singolare intaglio, III+, quindi per vaga cresta arrotondata appoggiata puntare alla grande torre, sosta da attrezzare su clessidra, 40 m
 
L10: traversare a sinistra aggirando la base della torre, superare un canale, II, e raggiungere la sosta su grossa clessidra da attrezzare, 40 m
 
L11: spostarsi a destra e salire nel bellissimo camino, IV (poco proteggibile), raggiungendo la cresta, sosta su chiodo cementato, 45 m
 
L12: salire la cresta arrotondata, I, puntando direttamente alla funivia, uscendo sotto di essa sulla terrazza, 60 m
 
Discesa: in funivia, oppure a piedi scendendo alla Forcella Pordoi, quindi seguendo le tracce a zig-zag verso sud che portano a ricongiungersi al sentiero di accesso. Ore 1,15 a piedi.
Dafne su L5

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