Rocca di Perti – Placca Piotti
La Placca Piotti nel settore Piotti-Lavanda della Rocca di Perti è una spettacolare arrampicata su compatta placca grigia, salita da Gianni Calcagno e compagni sfruttando l’unico punto più debole della compattissima placconata.
Nell’intero settore sono stati aperti molti monotiri che purtroppo, come spesso capita nel finalese, hanno divorato e confuso il tracciato originale: la via risulta comunque percorribile secondo il percorso d’apertura, basta non lasciarsi guidare da una sola linea di resinati ma seguire il logicissimo tracciato storico. E’ un peccato che l’ultimo tiro sia lasciato in stato di abbandono, oggi risulta percorribile lottando un po’ con la vegetazione: con una pulizia ed un minimo di attrezzatura risulterebbe interessante anche questa lunghezza, anche se decisamente più facile della parte bassa.
Riportiamo un estratto del racconto di Alessandro Grillo sull’apertura della via, presente sul libro Racconti in verticale edito da Le Mani.
Il primo tiro fu veramente problematico. Gianni [Calcagno] andò da primo, con grande cautela, piantando qualche chiodino nei buchetti della roccia. Stranamente avanzava lentissimo, quindi il passaggio doveva essere ben duro. […] Il secondo tiro, nel cuore della placca, toccava a me, ma Gianni era strano, sembrava in trance agonistica. […] Dalla sosta Gianni si spostò un poco a sinistra sino a raggiungere un’esile fessura strapiombante che superò con qualche chiodo e qualche passo in artificiale. […] A me rimase l’ultimo tratto […]. La via, bella e tosta, era terminata. Su quella grande e levigata placca finalese, scrivemmo a caratteri invisibili ma eterni: Mario Piotti.
Leggi l’intero racconto di Alessandro Grillo: Su quella placca superba scrivemmo a caratteri invisibili ma eterni: “Mario Piotti”
La via (ed oggi l’intero settore) è dedicata a Mario Piotti, amante delle placche, arrampicatore ligure morto a seguito di una banale caduta.
Zona: Rocca di Perti
Sviluppo arrampicata: 75 metri
Apritori: Gianni Calcagno, Mauro Oliva ed Alessandro Grillo il 10 dicembre 1981
Tipo di apertura: dal basso con chiodi tradizionali
Esposizione: sud
Protezioni: resinati e 1 chiodo tradizionale per L1 e L2, 1 sosta di un monotiro e 1 chiodo tradizionale per L3
Difficoltà: 6c, 6b+ obbl.
Note: bella arrampicata su L1 e L2 con chiodatura sicura ma in alcuni passi obbligatoria. L3 risulta invece più facile ma terreno di avventura
Equipaggiamento: normale da arrampicata, qualche cordino da clessidra/albero se si intende percorrere L3
Accesso: da Finalborgo seguire la strada verso Calice, passare sotto l’autostrada, poco dopo prendere sulla destra una stradina (indicazione “palestra roccia Rocca Perti”), comodo parcheggio a fianco dell’autostrada.
Avvicinamento: risalire a piedi lungo la strada asfaltata che dopo una curva diventa sterrata. Proseguire fino ad una sbarra aperta, (indicazione a sinistra per “I Tre Porcellini” da ignorare) e salire ancora lungo la strada di cava, superando uno slargo sulla destra. Dopo circa 100 m sulla sinistra si trova una traccia senza indicazione, che si segue per qualche minuto fino ad uscire nuovamente sulla strada di cava a ridosso della parete. Qui, proprio di fronte al sentiero da cui si proviene è presente una corda fissa che si sale, che ci conduce alla Placca Piotti. La via attacca lungo una fessura (visibile un vecchio chiodo), poi aggira a sinistra la fascia strapiombante. Ore 0,20.
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LINK INTERNI:
– Vedi anche Rocca di Perti – Via Lavanda
