Pietra Croana (o Groana) – Sperone Centrale

La Pietra Groana (o Croana), in bassa Val Sesia, fu scoperta dai Soci del CAI di Novara e Varallo negli anni ’70. Ai suoi piedi era presente un rifugio, che purtroppo è finito distrutto da un incendio.

Viene oggi utilizzata come palestra d’arrampicata per i corsi poiché presenta molte vie e varianti spesso concatenabili, perlopiù di difficoltà contenute. L’itinerario proposto è la combinazione più lunga della parete, risultato del concatenamento di varie vie.

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Vale sul Monotiro Maniglioni
Vale in partenza sul Monotiro Simba

Zona: Val Sesia, Piane Sesia

Quota di partenza (m s.l.m.): 550 m attacco della via

Quota di vetta (m s.l.m.): 690 m

Apritori: Soci e Istruttori del Cai di Novara e Varallo

Sviluppo arrampicata: 170 m

Tipo di apertura: con chiodi tradizionali, ora richiodata a fix inox

Esposizione: sud-est

Protezioni: fix inox

Difficoltà: 4a, due passi di 5b

Note: arrampicata piacevole sul fragile porfido

Equipaggiamento: normale da arrampicata

Accesso: da Serravalle Sesia raggiungere la rotonda del Boowling, prendere Via dei Ceri e proseguire per la Borgata Quazzo, poco prima del bivio per Regione Bertola, parcheggiare in uno slargo

Avvicinamento: salire a piedi la strada asfaltata verso Quazzo, quando spiana, prendere una pista sterrata a destra e seguirla fino a giungere in vista della Pera Croana, reperire un sentiero a destra che in breve porta allo spiazzo dove esisteva il Rifugio, circa dieci metri prima dello spiazzo prendere un sentiero a destra che in breve porta da una placca con monotiri. Ore 0,40.

Vale su L3
Pericolo!!!
Gianni quasi sulla cima

Relazione

L1: salire il Monotiro Simba, 5b, oppure altri limitrofi, oltrepassare la sosta da calata proseguire su placca abbattuta, 3, sosta su 2 fix da
Collegare 25m
 
L2: bellissima placca abbattuta, 4a, sosta da calata 20 m 
 
L3: salire puntando ad un diedro aperto, 4a,  salire tenendosi con un diagonale a sinistra, 4a, sosta da calata 20 m
 
L4: salire una placca abbattuta, 1, sosta su catena su albero, 10 m
 
L5: portarsi verso una parete rossastra partendo in corrispondenza del cavo della ferrata di discesa, 4a, uscire su cengia e raggiunger la sosta da calata presso un cavo, 20 m
 
L6: proseguire sullo sperone arrotondato seguendo la via maniglioni, superare un risalto più verticale ben appigliato e proseguire su placche più abbattute, 4a, sosta da calata, 35m
 
L7: spostarsi a sinistra su cengia in direzione di un cavo, salire il Tiro “Ovo” 5b, sosta da calata 40 m
 
Discesa:
A: scendere a nord-est, ad un bivio prendere a destra il sentiero attrezzato del Badik, seguendo delle catene, raggiungere e seguire una cengia, proseguire su tratti assicurati da cavo metallico, poi sentiero a scalinata con catene, tornando nei pressi dello spiazzo poco a monte della partenza della via. 
B: prendere il sentiero che scende verso ovest e riporta alla pista sterrata, non prendere il sentiero 700 che scende a sinistra ma proseguire su strada sterrata fino ad un bivio dove si scende su strada a sinistra fino alla partenza del sentiero di attacco, da lì ripercorrere la sterrata salita per l’accesso.

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