Catinaccio – Torri del Vajolet – Torre Nord – Via Normale

La Via Normale alla Torre Nord del Vajolet (2.810 m) è una salita alpinistica nel gruppo del Catinaccio che offre un percorso selvaggio, poco frequentato e caratterizzato principalmente da progressione a corda corta, con alcuni brevi tratti di arrampicata di II e III grado. L’itinerario richiede piede sicuro e senso dell’orientamento tra canali e creste, ma dalla cima regala una vista impagabile sulle più blasonate Torri Delago e Stabeler.

Le cosiddette Torri Nord del Vajolet sono meno conosciute delle famose Delago, Stabeler e Winkler. Il gruppo delle Torri Nord, comprendenti da nord a sud la Torre del Passo, Torre Marcia, Torre Estrema, Torre Nord, Torre Est e Torre Principale, è indubbiamente più complesso, selvaggio e meno addomesticato. E’ il terreno ideale per chi cerca isolamento e avventura, provando in parte l’esperienza dei primi salitori. E’ necessaria una buona sicurezza nel piede e nelle tecniche di assicurazione a corda corta.

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Dafne e Nicola sui primi canali
Rena al blcco incastrato
Dafne e Nicola sul muretto di III

Zona: Gruppo del Catinaccio, Torri del Vajolet, Torre Nord

Quota di partenza (m s.l.m.): 1949 m (al Rifugio Gardeccia), 2.580 circa l’attacco della via

Quota di vetta (m s.l.m.): 2810 m

Apritori: –

Sviluppo arrampicata: 210 m

Tipo di apertura: dal basso

Esposizione: est e sud-est

Protezioni: qualche chiodo tradizionale, alcune soste a fix per la discesa

Difficoltà: III, III obbl.

Note: questa via è da intendersi come una salita a corda corta, ad eccezione di qualche breve tratto di arrampicata (max III+). E’ necessario piede sicuro sia in salita che in discesa sul II grado. I numerosi ometti aiutano moltissimo ad individuare il corretto tracciato della salita e della discesa

Equipaggiamento: normale per vie alpinistiche, eventuali friend fino al 2 BD

Accesso: da Pera di Fassa raggiungere Gardeccia. La strada da Mazzin-Muncion-Gardeccia è soggetta a restrittive limitazioni e, al luglio 2025, non sono presenti servizi navetta. In tal caso Da Vigo di Fassa si prende la funivia Catinaccio fino al Ciampedie. Da qui, si segue il sentiero del bosco contrassegnato dal segnavia n. 540. In circa 30/40 minuti di cammino su un sentiero comodo si raggiunge il Rifugio Gardeccia. In alternativa si percorre a piedi la strada.

Avvicinamento: dal Rifugio Gardeccia salire l’evidente sentiero N° 546 che porta ai Rifugi Vajolet e Preuss che si superano, proseguendo nel largo sentiero molto battuto verso Passo Principe fino a quota circa 2.380 m: qui è presente una traccia che segue un vago crinale più erboso che conduce ai ghiaioni che si salgono ripidi (era presente una buona traccia ma i forti temporali dell’agosto 2026 l’hanno cancellata), fino a portarsi sotto la parete della Torre del Passo, aguzza cima più bassa più a nord. Da qui ha inizio una lunga traversata verso sud su di una ampia cengia, che supera una serie di canali in cui prestare attenzione (terreno a volte sdrucciolevole), per raggiungere la base della parete della Torre Estrema di cui è evidente il suo Spigolo Sud. Attraversare quindi un canale detritico e salire ancora circa 100 metri fino ad una spalla detritica con grosso ometto. Questo è un punto comodo in cui ci si può legare. Considerare dalle 1.00 alle 1.30 ore dal Rifugio Gardeccia.

Dafne e Nicola verso la forcella
Dafne e Nicola sulla cresta sommitale

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Relazione

Dall’ometto, salire appena sulla destra un canale roccioso lisciato dall’acqua e proseguire a sinistra per raggiungere il bordo destro di un grosso canale.
 
Qui salire un piccolo sperone roccioso, II, che conduce ad un piccolo canale che si sale, II+, al termine del quale sulla sinistra si traversa pochi metri su cengia girando uno spigolo (fix), II, e si sale nuovamente un canale più appoggiato. Si seguono quindi i sempre evidenti ometti che per tracce e brevi tratti di facile arrampicata conducono ad un muretto compatto (fix alla base).
 
Si sale la bella placca, III, 10 m giungendo ad una sosta da calata. Si prosegue a destra seguendo tracce e ometti per lasciare a sinistra un canale detritico (ignorare a sinistra una sosta) e prendere la cengia che conduce a destra per a girare uno spigolo per raggiungere un canale di bella roccia compatta che si sale, III-, 15 m, fino ad una terrazza. Qui si può affrontare la bella fessura appena a destra del canale che conduce ad un piccolo spigolo, III. A questa altezza, sulla parete sinistra del canale, proprio sopra un grosso blocco incastrato è presente una sosta da calata, utile in discesa.
 
Proseguire ancora seguendo gli ometti, tenendosi nuovamente leggermente sul lato sinistro del sistema di canali, che conducono alla forcella tra la Cima Nord e la Cima Principale.
 
Dalla forcella si passa quindi per circa 10 metri sul lato della Val di Tires, per salire quindi un ampio canale, II, per circa 40 metri. Una vaga rampa verso destra porta leggermente fuori dal canale per ritornare verso sinistra raggiungendo la base di una bellissima fessura camino (fix).
 
Salire la fessura camino, III+, 15 m, sosta su 2 fix. Da qui per tracce ed una breve rampa, II, verso sinistra in 25 m si giunge all’aerea cresta che conduce in pochi metri in vetta. 

Discesa: per percorso di salita, considerare dalle 1.45 alle 2.45 ore al Rifugio Gardeccia.

Rena e Nicola in cima
Vista sulle Torri del Vajolet: a destra la Torre Delago, a sinistra la Stabeler
Dafne e Rena in cima

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