Catinaccio – Punta Emma – Via Steger
La Via Steger alla Punta Emma nel Gruppo del Catinaccio, è una arrampicata dolomitica di stampo classico aperta nel lontano 1929: un itinerario dallo sviluppo interessante (circa 400 metri), inserito in un contesto paesaggistico mozzafiato tra il Catinaccio e le Torri del Vajolet.
Zona: Gruppo del Catinaccio, Punta Emma
Quota di partenza (m s.l.m.): 1949 m (al Rifugio Gardeccia)
Quota di vetta (m s.l.m.): 2620 m
Apritori: prima salita H. Steger e P. Wiesinger nel 1929
Sviluppo arrampicata: 400 m + 120 m alla vetta
Tipo di apertura: dal basso con chiodi tradizionali
Esposizione: sud-est
Protezioni: chiodi tradizionali, clessidre, fix alle soste della parte bassa della via
Difficoltà: V, V- obbl.
Note: arrampicata classica molto bella, offre un percorso vario e ricercato
Equipaggiamento: normale da arrampicata, friends fino al 3 B.D., kevlar per clessidre
Accesso: da Pera di Fassa raggiungere Gardeccia. La strada da Mazzin-Muncion-Gardeccia è soggetta a restrittive limitazioni e, al luglio 2025, non sono presenti servizi navetta. In tal caso Da Vigo di Fassa si prende la funivia Catinaccio fino al Ciampedie. Da qui, si segue il sentiero del bosco contrassegnato dal segnavia n. 540. In circa 30/40 minuti di cammino su un sentiero comodo si raggiunge il Rifugio Gardeccia. In alternativa si percorre a piedi la strada.
Avvicinamento: dal Rifugio Gardeccia salire l’evidente sentiero N° 546 che porta ai Rifugi Vajolet e Preuss. Appena prima di raggiungere il Rifugio Preuss, ad un tornante verso destra, abbandonare la frequentata pista per seguire una traccia a sinistra che punta all’evidente parete. La via attacca in una rampa canale verso sinistra. Ore 0,30 dal Rifugio Gardeccia.
Il tempo impiegato a scrivere queste relazioni sarà sempre speso a titolo volontario, ma le spese per il mantenimento del sito sono ingenti.
Se utilizzi abitualmente le nostre relazioni ed hai un account PayPal donaci il valore di un caffè o di una pizza: per te è poco ma per noi è fondamentale.
Relazione
L1: salire la rampa per circa 15 metri, III, fino ad uscire sullo spigoletto a sinistra del canale, III+, sosta su vecchio chiodo su piccolo pulpito, 40 m
L2: salire ancora lungo lo spigoletto, III, quindi nel canale, II, sosta su terrazzino con 4 chiodi cementati, 45 m
L3: salire leggermente quindi traversare verso sinistra per circa 10 metri per entrare in un diedro camino che si sale per circa 10 metri, IV, da cui si esce a sinistra su fessura, IV-, che conduce ad un pulpito sullo spigolo, sosta di 2 fix, 30 m
L4: girare a sinistra lo spigolo traversando verso un canale che si segue fino ad un pulpito, IV-, in cui è presente in basso un vecchio chiodo vicino ad una clessidra e in alto una sosta su 2 fix, 25 m
L5: salire circa 5 metri, IV, ed ad un chiodo traversare decisamente a destra in leggera discesa, V, sosta su 2 fix, 15 m
L6: salire leggermente verso destra per aggirare un tettino quindi sfruttare il facile (numerosi chiodi) per tornare sulla verticale della sosta, V, affrontare un piccolo diedro, IV+, che conduce verso destra alla sosta su 2 fix, 30 m
L7: superare a destra un bombamento, V, che riporta con buoni appigli leggermente verso sinistra, IV+, quindi dritto alla sosta su 2 fix, 30 m
L8: salire traversando subito decisamente verso sinistra superando un fix con anello, III, per raggiungere un canale nascosto che diviene diedro che si sale, IV, sosta da attrezzare su spuntone o clessidra, 50 m
L9: salire alla meglio seguendo piccole creste, III, sosta su spuntone, 50 m
L10: salire ancora per roccette raggiungendo un vago canale, III, sosta su clessidra con cordone, 50 m
L11: raggiunta una vaga forcella salire verso destra; III, e raggiungere rampe detritiche, sosta su spuntone e/o friends, 50 m
Da qui in circa 120 metri, II poi I, si raggiunge la cima della Punta Emma.
Discesa: seguire gli ometti che conducono a percorrere una traccia esposta (attenzione) che scende sul versante opposto alla via di salita, abbassandosi di circa 50 metri, per raggiungere sulla sinistra viso a valle una sosta da calata su fix e clessidra. Da qui due calate da circa 30 metri depositano su un canale detritico. Non scendere lungo il canale ma traversare a sinistra viso a valle seguendo gli ometti con brevi tratti di disarrampicata, II, e per tracce raggiungere il sentiero principale con tratti attrezzati (sempre molto affollato) che scende verso il rifugio Vajolet e Preuss, quindi porta a ricongiungersi al sentiero di salita. Ore 1.45/2.00 al Rifugio Gardeccia.
Solo per vielunghe.com, usufruisci del codice sconto GRIVEL del 20% su tutti gli articoli
Al checkout del tuo carrello, inserisci il codice seguente: VIE_LUNGHE_VDA
Foto-relazione
