Campanile di San Giovannino – Via Ines

Il Campanile di San Giovannino è un possente torrione roccioso posto nel selvaggio Vallone della Gragliasca. La Via Ines ne sale le placche centrali con bella arrampicata. In questo luogo remoto, potrete assaporare l’atmosfera di una montagna antica, fatta di silenzio.

Agnese, chiamata Ines dalla sua famiglia di origine, era la mia mamma. 

Alla sua nascita non fu possibile battezzarla con il nome spagnolo della bisnonna e così fu chiamata con il corrispettivo italiano ma la sua famiglia di origine continuò a chiamarla Ines.
In questa valle ho moltissimi ricordi con lei, a partire dai primi mesi di vita, dove, ancora in fasce, dormivo nella nostra “piccola baita” alle Deire Grose proprio all’inizio della mulattiera che porta al colle della Gragliasca, che si percorre per arrivare all’attacco di questa via.
Dalla silenziosa cima del campanile mi immagino ripercorrere tutti i momenti trascorsi con lei in questa valle: i pomeriggi al torrente Pragnetta mentre faceva l’uncinetto, le torte di mele cucinate nel forno della stufa, le passeggiate alle Desate, le serate a vedere mio papà e gli amici che giocavano a freccette. Un tempo lento in una vallata selvaggia ma a portata di mano, la bellezza della semplicità, proprio come lo era mia mamma. 
Valeria Zegna
Un tempo lontano, Ines e Valeria
La felicità della cima
Gianni in apertura su L2

Zona: Alta Valle Cervo

Quota di partenza (m): 900 m (Rosazza)

Quota di vetta (m): 1750

Apritori: Valeria Zegna e Guida Alpina Gianni Lanza

Sviluppo arrampicata: m 240

Tipo di apertura: dal basso con fix inox

Esposizione: sud-est

Protezioni: fix inox

Difficoltà: 5c, 5c obbl.

Note: bella arrampicata di stampo classico, ottima roccia, un po’ da ripulire dai licheni

Equipaggiamento: normale da arrampicata, eventualmente friends medio piccoli, per integrare l’ultimo tiro (Via Giampi), i tiri non superano i 30 m. 5 soste son collegate con cordini, dopo un po’ di tempo sarà necessario sostituirli, eventualmente portateveli.

Accesso: da Biella raggiungere il Borgo di Rosazza, appena passato il ponte svoltare a sinistra costeggiando il torrente fino ad un ampio parcheggio

Avvicinamento: dal parcheggio imboccare la bellissima mulattiera che porta al Colle della Gragliasca, seguirla inoltrandosi nel selvaggio vallone, poco oltre un masso con incisioni e scritte si inizia a salire il ripido versante con regolari tornanti, quando il sentiero torna rettilineo si raggiunge la base del canale sovrastata dal Campanile di San Giovannino, ore 1,15. Salire una traccia con ometti e segni di vernice, che sale su terreno impervio il lato destro del canale, dopo un centinaio di metri si raggiunge il canale con un traverso  a sinistra. Salire delle placche con corde fisse, tornare nel canale ed uscirne a destra con corda fissa, salire circa 40 m nel bosco poi effettuare un esposto traverso su erba che dopo circa 50 m riporta nel canale, salire stando a sinistra per tratto con alberi fino ad un canalino che si segue su corde fisse e da cui si esce a destra sempre con corde fisse, segue tratto con alberi e poi si traversa a sinistra fino ad un comodo terrazzo nei pressi della partenza delle Vie Ines e Giampi, ore 1,45. Questo avvicinamento è su terreno ripido ed esposto, non è un sentiero, le corde fisse son datate e possono esser danneggiate. Si raccomanda massima prudenza e utilizzo di calzature adeguate al terreno impervio e scivoloso.

Vale su L2
Vale in sosta

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Relazione

L1: la via parte in corrispondenza di un fix che gira, salire per placche abbattute verso sinistra, 4a, poi breve muretto, 4a, sosta collegata con maillon da calata, 25 m
 
L2: salire diritti sopra la sosta poi aggirare uno spigolo verso sinistra, 5a, continuare  sulla placca, 5c, sosta collegata con maillon da calata, 30 m
 
L3: salire la bellissima placca, 5c, uscita su cengia, sosta collegata con maillon da calata, 25 m
 
L4: salire direttamente sopra la sosta, 4b, proseguire su diedro, 4c, ed uscire aggirando uno spigolo a sinistra, 5a, oltrepassare una cengia e proseguire su bella placca, 5b, sosta collegata con maillon da calata, 30 m
 
L5: traversare a sinistra e aggirare dei grandi blocchi, 4a, spostarsi a sinistra, 5a e salire la vena di quarzo, 5a, 
sosta con catena da calata della Via Giampi, 20 m
 
L6: spostarsi a sinistra e salire uno spigolo arrotondato, 5c, sosta con un vecchio fix della Via Giampi e un nuovo fix, collegati con maillon da calata, 15 m
 
L7: proseguire in comune con la Via Giampi su roccia brutta per circa 6 metri, 4a, non andare ad un fix arrugginito sulla sinistra (Via Giampi) ma proseguire direttamente a destra, verso uno spigolo, 4a, salire stando a sinistra dello spigolo, 4a, fino a raggiungere la sosta da calata della Via Giampi, 25 m
 
L8 (Via Giampi): salire direttamente sopra alla sosta 4c, superare una placca rossastra verticale e il successivo strapiombo, 5c, uscendo su placche lavorate, 5b, fino a raggiungere la sosta da calata, 25 m
 
L9 (Via Giampi): salire direttamente sopra la sosta per placche arrotondate, 5b, spostarsi a sinistra e superare un gradino verticale, 5b,
proseguire su placche appoggiate, 4c, fino a raggiungere la sosta con anello da calata 30 m
 
L10: proseguire sulla cresta, 1, per arrivare in vetta, sosta con anello 15 m
 
Discesa: tornare in arrampicata alla S9, poi calate lungo la via. Si consiglia di eseguire calate corte per evitare i possibili incastri. 
Gianni in apertura su L5
Su L5, la vena di quarzo
In cima

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Foto-relazione

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