Bric Scimarco – Via Stefano Cuneo

La Via Stefano Cuneo al Bric Scimarco è una breve ma completa arrampicata che richiede buona tecnica di piedi e resistenza di dita. La chiodatura obbligatoria richiede un buon possesso del grado. La via attacca nel Settore Inferiore del Bric Scimarco con L1, caratterizzato da roccia arrotondata, successivamente prosegue sul Settore Superiore con spettacolare spigolo e poi placche a gocce su roccia intonsa ed abrasiva.

Gianni sulle placche arrotondate di L1

Zona: Bric Scimarco

Sviluppo arrampicata: 70 metri

Apritori: M. Schenone nel 1984

Tipo di apertura: –

Esposizione: est

Protezioni: resinati 

Difficoltà: 6c, 6b+ obbl.

Note: arrampicata molto varia, la chiodatura obbligatoria richiede nervi saldi

Equipaggiamento: normale da arrampicata

Accesso: dal casello di Feglino scendere a destra verso Finalborgo, oltrepassare il bivio per Orco e parcheggiare in uno slargo a sinistra nei pressi del ponte che porta a Ca’ d’Alice

Avvicinamento: si segue la strada per Ca’ d’Alice, si aggira a destra l’agriturismo e si prende il sentiero contrassegnato da due rombi, che sale tra i terrazzamenti. Si supera un breve passaggio con corda fissa e si prosegue fino ad una scritta che indica la Falesia del Priore: qui si sale ancora, poi si raggiunge un bivio e si prosegue in leggera discesa verso sinistra superando una piccola valle, quindi in breve ci si trova alla base della parete in corrispondenza della Via Pilastro del Re. Proseguire ancora per circa 50 m costeggiando due grotte, subito dopo si trova uno slargo in cui parte la via con scritta gialla sbiadita. Ore 0,40.

Dafne sull’ostico spigolo di L2

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Relazione

L1 (Stefano Cuneo): affrontare un vago diedro svaso seguendo i resinati che salgono direttamente (quelli che vanno verso sinistra appartengono alla Via del Traverso), 6a, superare quindi dei bombamenti su un vago diedro svaso, 6c, traversare a sinistra aggirando uno spigolo, 6b, proseguire direttamente lungo un diedro, 6a, sosta su grande terrazzo su catena, 20 m

L2 (Stefano Cuneo): spostarsi leggermente a sinistra individuando l’evidente diedro della Via del Traverso. La nostra segue i resinati subito a destra di essa. Salire su belle lame portandosi sullo spigolo, 6a+, affrontare lo spigolo strapiombante, 6c, quindi proseguire su spettacolare placca a gocce prima più appigliata, 6a+, poi meno generosa, 6b+, uscire quindi verticalmente con arrampicata sempre tecnica, 6b, sosta con catena in comune con la Via del Traverso, 25 m

L3 (Via del Traverso): spostarsi a destra (resinato nascosto dalla vegetazione) 5a, oltrepassare una sosta con catena e fermarsi su un ottima sosta Raumer inox, 10 m

L4 (Stefano Cuneo): partire poco a sinistra della sosta, 5c, poi affrontare il muretto 6a+, seguito da un tratto appoggiato, 5a, quindi salire il muro verticale, 6a+, sosta su catena e resinati, 15 m

Discesa: calata da 40 metri fino alla grande cengia, poi spostarsi a sinistra fino ad una sosta su catena che con una calata da 20 metri riporta alla partenza della via.

Dafne su L4

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Foto-relazione

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