Aiguille du Peigne – Via le Ticket, le Carré, le Rond et la Lune
La Via le Ticket, le Carré, le Rond et la Lune all’Aiguille du Peigne è uno dei capolavori di Michel Piola che snoda lungo le placche compatte del Gendarme del Peigne: è un itinerario meraviglioso per chi ama l’arrampicata di tecnica e di precisione sui piedi, condita da alcuni lunghi runout, che rendono questa via temuta ma di soddisfazione.
Il nome deriva dai biglietti della funivia negli anni Ottanta (Le Ticket), che venivano pinzati con delle forme durante la salita: il quadrato (Le Carré) era per la corsa fino al Plan de L’Aiguille, il tondo (Le Rond) era per la corsa fino all’Aiguille du Midi e la luna (La Lune) era per la discesa.
Zona: Monte Bianco, Aiguille du Peigne
Quota partenza (m s.l.m.): 2310 m (Plan de l’Aiguille), 2650 m circa l’attacco della via
Quota vetta (m s.l.m.): 3000 m circa al termine della via
Apritori: G. Hopfgartner, M. Piola nell’estate del 1982 e il 18 luglio del 1983
Sviluppo: 280 m
Tipo di apertura: dal basso con pochissimi fix
Esposizione: nord-ovest
Difficoltà: 6c, 6b+ obbl.
Note: la via è stata richiodata a resinati dallo stesso apritore nel 2009 rispettando la chiodatura originale, pertanto nei tratti fessurati è da proteggere, ed in placca è richiesto sangue freddo per i lunghi runout tra i resinati stessi. Alcune relazioni suggeriscono una doppia serie di friend ma, a nostro avviso, le difficoltà maggiori sono in placca, pertanto non abbiamo mai utilizzato friend doppi che sono risultati inutili.
Protezioni presenti: alcuni resinati, alcuni chiodi chiodi tradizionali
Equipaggiamento: ramponi e piccozza per l’avvicinamento (da verificare secondo le condizioni), una serie di friend C4 fino al 2 B.D.
Accesso: da Chamonix salire in funivia a Plan de l’Aiguille
Avvicinamento: da Plan de l’Aiguille superare il bar per imboccare il sentiero che sale un dosso erboso, raggiungendo la base delle pietraie in direzione dell’evidente parete. Percorrere verso sinistra le pietraie stesse (presenti ometti, possibile nevaio) fino a raggiungere un colletto tra un basso gendarme roccioso rosso e lo zoccolo rotto della parete, ove conviene legarsi. Da qui salire per rampe rotte verso sinistra fino ad una cengia con vago camino che si sale (II poi III, 20 m) raggiungendo una sosta su 2 resinati con anello di calata. Proseguire ancora lungamente per rampe verso sinistra (II), fino ad imboccare un’ultima rampa (II, III-) che ritorna verso destra e conduce ad una grande terrazza alla base della via (presente a destra della terrazza una sosta da calata). La via attacca in un diedrino al centro delle placche, a sinistra di due vecchie vie a fix. Ore 1,00 – 1,30 a seconda delle condizioni.
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