Aiguille Croux – Via Bertone-Zappelli

La Via Bertone-Zappelli all’Aiguille Croux è un importante itinerario, aperto negli anni Sessanta dalle fortissime guide Giorgio Bertone e Cosimo Zappelli.

Una via che si sviluppa proprio al centro della verticale parete sud-est, al cospetto dell’immensa Parete Ovest dell’Aiguille Noire ed affacciata sul Ghiacciaio del Freney: ad una parte bassa dalle difficoltà più classiche, segue una parte alta con splendidi diedri e fessure verticali di splendido granito rosso. Un viaggio nella storia da non perdere.

Questa via è stata recentemente richiodata a fix dalla Guida Alpina Andrea Plat, assumendo un nuovo carattere che la rende una spettacolare ed attuale arrampicata libera.

La storica relazione riportata sulla guida Vallot ai tempi dell’apertura della via
Giulia su L3

Zona: Aiguille Croux, Courmayeur

Quota di partenza (m s.l.m.): 1565 al parcheggio, 2590 al Rifugio Monzino, 2900 circa all’attacco della via

Quota vetta (m s.l.m.): 3256 

Apritori: Giorgio Bertone e Cosimo Zappelli dal 12 al 14 luglio 1967

Sviluppo arrampicata: 420 metri

Tipo di apertura: dal basso chiodi tradizionali

Esposizione: sud-est 

Protezioni: fix inox, possibile integrare con friend 

Difficoltà: 6b+/c, 6a+ obbl. (per l’originale) – 7a, 6b obbl. (se si percorrono le varianti), ED-

Note: ad una prima parte più facile ed anonima si contrappone un’arrampicata fisica ed estetica su imperdibile granito rosso a partire dalla sesta lunghezza

Equipaggiamento: normale da arrampicata, friend dallo 0,5 al 3, piccozza e ramponi in caso di neve alla base e lungo l’avvicinamento

Accesso: da Courmayeur salire lungo la Val Veny fino all’area pic-nic situata nei pressi del Bar Pramotton. Il parcheggio si trova sulla destra poco oltre

Avvicinamento: lasciata l’auto, proseguire brevemente su sterrata e, sorpassati i due ponti, sulla sinistra si trova la partenza del sentiero n° 16 per il rifugio Monzino, dapprima escursionistico e poi lungo vari tratti di ferrata (difficoltà PD). Se non si raggiunge il rifugio, prima dell’ultima bastionata proprio sotto il rifugio, lasciare il sentiero per salire a destra lungo l’evidente scomoda pietraia che sale in direzione della parete. Dal Rifugio Monzino invece, risalire brevemente la dorsale dietro ad esso per reperire una traccia verso destra alta che conduce ad una spalla rocciosa da scendere al meglio (presenti i tubi dell’acqua che alimentano il rifugio stesso). Raggiunta la spalla si scende brevemente (tratto con corde fisse), quindi si costeggia la base dell’Aiguille Croux, fino a risalire una scomoda pietraia (la traccia è a destra viso a monte) che conduce alla parte destra della parete: la via attacca circa 40 metri a sinistra dello spigolo destro (affacciato sul Ghiacciaio del Freney). Cartellino alla base. Ore 1,00.

Lorenzo su L5
Giorgia e Lorenzo su L6
Dafne sullo splendido L10

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Relazione

 L1: salire interamente la rampa diagonale da sinistra a destra sotto al grande strapiombo fino al suo termine, quindi uscire nel vago camino, 5a, sosta da calata, 35 m

L2: salire verticalmente per brevi muretti e zone erbose, 5a, sosta da calata, 35 m

L3: salire la placca, 6a, e con movimenti verso destra affrontare un bellissimo breve diedrino fessurato, 6a+, che si sale fino ad uno strapiombetto con buone prese, 6a+, sosta da calata, 30 m

L4: salire a destra della sosta, 6a, quindi obliquare su rampa a sinistra, 4a, sosta da calata in comune con la Via Ottoz, 25 m

L5: salire lungo la rampa che forma piccoli camini, 5a, (tratto in comune con la Via Ottoz), sosta da calata, 30 m

L6: salire sopra la sosta quindi seguire la linea di fix che traversa verso destra, 5c, ad un diedro che si sale, 5c, superare una sosta da calata e proseguire ancora verso destra per raggiungerne una seconda, 40 m

L7: subito sopra la sosta superare il muro lievemente aggettante, 6b, quindi non fermarsi alla prima sosta ma proseguire per una serie di diedri verso destra fino ad ristabilirsi su una cengia erbosa. Traversare a destra su terrazzino, sosta da calata, 45 m

L8: traversare a destra fino all’evidente diedro rosso di difficile impostazione, 6b, uscirne a sinistra e continuare fino in sosta da calata, 35 m

L9: salire il diedro sopra la sosta, 6a+, quindi affrontare un tratto strapiombante di difficile impostazione con roccia un po’ dubbia, 6b+ e girare lo spigolo verso sinistra, 6b+, affrontare ancora uno strapiombino fessurato chiuso da un blocco, 6b, sosta da calata, 35 m (allungare le protezioni)

L10: salire lo splendido diedro fessurato ad incastro e dulfer, fisico e continuo, 6b+, sosta da calata, 20 m

L11: proseguire nel bel diedro fessurato, 6b, quindi aggirare a destra una placca liscia sovrastata da un blocco, 6a, per tornare a sinistra alla sosta da calata, 35 m

L12: salire per successivi bellissimi diedri, 6b, e superare una breve strozzatura fisica, 6b, sosta da calata, 35 m

L13: salire con andamento verso sinistra, 5c, giungendo ad un diedro con uscita strapiombante da evitare sulla sinistra, 6a+, proseguendo brevemente verso sinistra si raggiunge la sosta su 2 fix con cordone bianco di Euroteam, 45 m (allungare molto le protezioni)

L14: salendo brevemente il muretto si raggiunge la sosta su 2 fix con cordone bianco di Euroteam, 10 m

Discesa: calate lungo la Via Euroteam e Bertone-Zappelli come di seguito descritto.

D1: da S14 breve calata di 10 metri alla sosta su 2 fix con cordone bianco, 10 m
D2: leggermente sulla sinistra viso a monte alla sosta su 2 fix a cordone bianco, 45 m
D3: breve calata lungo tratto con rischio incastro ad una sosta da calata 15 m
D4: sulla verticale alla sosta su 2 fix con cordone bianco, 35 m
D5: leggermente a sinistra viso a monte alla sosta su 2 fix con cordone bianco al termine di un diedro, 45 m
D6: lungo il diedro ad una cengia, alla sosta su 2 fix con cordone bianco, 45 m
D7: dritto sulla verticale per placche leggermente strapiombanti alla sosta su 2 fix con cordone bianco sotto uno strapiombetto, 45 m
D8: lungo la rampa diedro della Via Ottoz ad una sosta da calata, 45 m
D9: nella rampa della Via Ottoz alla sosta da calata (S4), 30 m
D10: da S4 a S2, 40 m
D11: da S2 a S1, 35 m
D12: da S2 a terra

E’ anche possibile la discesa con numerose brevi doppie (25 m) lungo la Via Normale (in tal caso è necessario portare con se lo zaino e piccozza e ramponi per il nevaio).

Giulia su L10
Giulia su L11
Dafne su L12

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Foto-relazione

Fotorelazione presente nella bacheca del Rifugio Monzino

LINK INTERNI

– Vedi anche Aiguille Croux – Via Ottoz (in lavorazione)
Vedi anche Rifugio Monzino – La Voie du Gardien

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