Sass Pordoi – Via Buon Compleanno Rena

La Via Buon Compleanno Rena al Sass Pordoi, nel Gruppo del Sella è un nuovo itinerario a fix aperto dal basso in occasione del Corso Guide Alpine del Friuli Venezia Giulia. La via affronta una parete un po’ dimenticata, ovvero la fascia rocciosa più alta del Sass Pordoi, sul suo versante Sud-Ovest. 

Mentre alziamo gli occhi, c’è chi si lancia nel vuoto con la tuta alare sfrecciando a 200 all’ora. E poi ci siamo noi, che saliamo piano, centimetro dopo centimetro. Un contrasto bellissimo tra la velocità del cielo e la lentezza della roccia.
 
La via è un’avventura totale: difficoltà fino al 7a e tratti di roccia decisamente molto delicata. Per renderla più fruibile, nell’agosto 2026, Renato Bernard e Dafne Munaretto hanno provveduto ad un lavoro di disgaggio, aggiunto alcune soste intermedie per spezzare i tiri più lunghi ed aggiunto solo in paio di fix in alcuni tratti più critici ove la roccia era più fragile.
Resta comunque una linea dal grande ingaggio e dall’atmosfera selvaggia, da non considerarsi indubbiamente una via da falesia. Un’esperienza pazzesca che lascia il segno!

Il nome è stato scelto dai ragazzi che hanno affrontato il modulo di apertura di vie dal basso in occasione del passaggio da Aspiranti a Guide Alpine, proprio perchè aperta l’8 settembre 2025, il giorno del compleanno di Renato Bernard, direttore del corso che ha partecipato all’apertura, insieme a Mauro Mabboni (istruttore).

Relazione redatta da Dafne Munaretto

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Dafne su L3
Rena su L5
Paolo Ongaro in apertura

Zona: Dolomiti del Sella, Sass Pordoi

Quota di partenza (m s.l.m.): 2650 m circa

Quota di vetta (m s.l.m.): 2950 m

Apritori: prima salita i ragazzi del Corso Guide Friuli Venezia Giulia Paolo Ongaro, Francesco Lorenzi, Antonio Pedrocchi e Samuel Straulino con gli istruttori Renato Bernard e Mauro Mabboni nel settembre 2025 – pulizia ed aggiunta di tre soste per spezzare i lunghi tiri ad opera di Dafne Munaretto e Renato Bernard il 24 agosto 2026

Sviluppo arrampicata: 300 m

Tipo di apertura: dal basso con fix

Esposizione: sud-ovest

Protezioni: fix inox e clessidre

Difficoltà: 7a, 6c obbl.

Note: è necessario prestare molta attenzione alla qualità della roccia, in particolare da L6 in poi e soprattutto su L6 ed L7 ove la chiodatura resta comunque distanziata

Equipaggiamento: normale da arrampicata

Accesso: raggiungere il Passo Pordoi, ampio parcheggio a pagamento

Avvicinamento: l’accesso più breve avviene salendo con la funivia. Dalla stazione superiore, scendere in direzione est ad un cippo piramidale con sentiero che conduce alla Forcella Pordoi (con rifugio). Qui scendere a destra (viso a valle) lungo le tracce che a zig-zag conducono al costeggiare la parete (evidentissima già dalla funivia). In alternativa, se si vuole salire a piedi dal parcheggio, imboccare il sentiero n° 627 per la Forcella Pordoi, fino ad un bivio in cui si sale a sinistra verso l’evidente parete Sud (ove è presente la Via Gross e la Via Maria). Qui girare l’evidente Spigolo Piaz e proseguire circa 100 metri a sinistra lungo la parete Sud-Ovest. L’attacco della via Buon Compleanno Rena si trova circa 10 metri a destra dell’attacco della Via Willy (evidente quest’ultima perchè è presente un fix con fettuccia viola in un vago diedrino giallo). Ore 1 con la funivia, ore 1,45 a piedi.

Dafne su L6
La Guida Alpina Stefan Stuflesser su L9 in una ripetizione di agosto 2026
L’apertura

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Relazione

L1: salire la vaga rampa, 5a, sosta su 2 fix, 15 m
 
L2: salire le placche con leggero andamento verso destra, 6a, sosta su 2 fix al margine destro di un tetto giallo, 40 m
 
L3: salire un muretto verticale compatti a buchi e tacche, 6b, uscire in cengia (ignorare una vecchia sosta su clessidre a destra) e salire un vago sistema di rampe ancora 15 m per raggiungere la sosta su 2 fix con 2 anelli alla base di un muretto grigio, 45 m
 
L4: salire la placca tecnica verso sinistra con chiodatura molto distanziata, 6b+, proseguire poi più facilmente, 6a+, sosta su 2 fix in corrispondenza di un tettino, 20 m
 
L5: salire il tettino, 6b, quindi proseguire per placche lavorate, 6a+, sosta su 2 fix con anello, 25 m
 
L6: salire la placca verso sinistra, 5c, che subito diviene più verticale con andamento verso sinistra, 6b, superare un piccolo grottino che fa tetto (qui nell’agosto 2026 è stato aggiunto un fix in sostituzione si una clessidra estremamente precaria molto distanziata dal fix precedente), 6b+, salire quindi la placca poi più lavorata, 6a, e superando una cengia si raggiunge la sosta su 2 fix con 2 anelli in corrispondenza di un piccolo grottino giallo, 35 m
 
L7: salire il diedro a destra, 5c, quindi superare uno strapiombo con roccia precaria (utile aggiungere una clessidra su roccia gialla – purtroppo avevamo terminato fix e cordoni), 6b/+, proseguire ancora su muro a buchi e superare un secondo tratto verticale con roccia poco solida, 6b, fino alla sosta su 2 fix con cordone, 25 m
 
L8: salire lo strapiombetto giallo con roccia da verificare, 6a+, proseguire quindi verticalmente con attenzione, 6a, sosta su 2 fix con 2 anelli, 20 m (negli ultimi metri di questo tiro si innesta la Via Corso Guide FVG)
 
L9: salire verso sinistra su roccia delicata con buona chiodatura, 6b+, superare un muretto verticale giallo ostico, 7a o A0, (qui i fix che proseguono a sinistra in strapiombo sono della Via Corso Guide FVG), proseguire invece in un vago diedro verso destra, 6c+, e via via salire la placca, 6b, sosta su 2 fix con 2 anelli, 30 m
 
L10: traversare a sinistra, 6b+, quindi salire in placca dapprima più appoggiata, 6b+, che poi diviene verticale su buchi distanziati, 6c+, sosta su 2 fix con 2 anelli, 25 m
 
Da qui uscire alla Croce di vetta del Sass Pordoi, da cui si raggiunge la Stazione Superiore della Funivia.
 
Discesa: in funivia, oppure a piedi scendendo alla Forcella Pordoi, quindi seguendo le tracce a zig-zag verso sud che portano a ricongiungersi al sentiero di accesso. Ore 1,15 a piedi.
Rena su L6
Dafne su L6
Dafne su L8
Rena su L9
Dafne su L10
Renato Bernard con Giovanni Bertolini e Lorenzo Brunetti il giorno dell’apertura

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