Tofana di Rozes – Secondo Pilastro – Spigolo Sam
Lo Spigolo Sam al Secondo Pilastro della Tofana di Rozes è una splendida via dallo sviluppo interessante e dall’ingaggio assicurato: è una linea magica che corteggia la più classica Costantini-Ghedina, affrontando placche perfette e superando piccoli strapiombi nei punti più deboli.
Nonostante la presenza di alcuni fix lungo i tiri, questa via deve a tutti gli effetti essere considerata alpinistica, poichè la distanza tra le protezioni presenti è notevole ed in alcuni casi non integrabile, ed il tracciato da ricercare. Una via di sicura soddisfazione, sempre uniforme intorno al 6b, che, condita dall’uscita in cima al Secondo Pilastro per la Costantini-Ghedina, porta ad uno sviluppo complessivo di quasi 700 metri.
Zona: Gruppo delle Tofane
Quota di partenza (m s.l.m.): 2083 m (Rifugio Dibona), 2350 m all’attacco della via
Quota di vetta (m s.l.m.): 2850 m il termine della via
Apritori: Massimo Da Pozzo, Natasha Da Pozzo, Samuele Majoni estate 2011
Sviluppo arrampicata: 350 m fino a L9, 680 m in cima al Secondo Pilastro
Tipo di apertura: dal basso con fix e protezioni veloci
Esposizione: sud-est
Protezioni: alcuni fix lungo i tiri, chiodi tradizionali, clessidre, soste a fix fino a L9, soste da attrezzare da L10 in poi
Difficoltà: 6c, 6b obbl.
Note: arrampicata su ottima roccia, con protezioni spesso rade (in alcuni punti è meglio non cadere) e che rendono necessario un buon intuito alpinistico per non perdere la via
Equipaggiamento: normale da arrampicata, friends fino al 2 B.D.
Accesso: da Passo Falzarego, scendere qualche chilometro verso Cortina, e raggiungere il Rifugio Dibona. Se si arriva da Cortina salire verso il Passo Falzarego trovando sulla destra la strada che conduce al Rifugio Dibona con ampio parcheggio.
Avvicinamento: salire lungo il sentiero 403 che porta al Rifugio Giussani per circa 500 m: ad un bivio seguire il sentiero 442 (indicazioni per la Ferrata Lipella). Dopo alcuni tornanti sui ghiaioni si raggiunge la base della parete proprio in corrispondenza del Secondo Spigolo. Un breve canale conduce alla spaccatura che divide il Secondo dal Terzo Pilastro: la via attacca proprio nel canale appena sinistra di un tetto giallo, lungo una fessura in cui è visibile in alto un fix. Ore 0,50.
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Relazione
L1 (Spigolo Sam): salire la bellissima fessura rovescia, 6b, quindi proseguire in placca verso destra, 6b, sosta su 2 fix con anello in cima ad un pilastrino, 30 m
L2 (Spigolo Sam): salire dritto verso lo spigolo, 6a+, quindi superare un tettino appena a sinistra di esso, 6b, e proseguire appena a sinistra dello spigolo su fessura, sosta a sinistra su terrazza comoda su 2 fix con anello, 27 m
L3 (Spigolo Sam): salire per placche lavorate senza percorso obbligato, 5b, quindi verso destra ad un diedro erboso, 5c (1 fix), sosta su 2 fix con anello, 45 m
L4 (Spigolo Sam): salire leggermente verso sinistra per placche lavorate, 6a+, che divengono più verticali, 6b, sosta su 2 fix con anello, 25 m
L5 (Spigolo Sam): salire con passi delicati a destra della sosta, 6b, proseguire aggirando un tettino sulla sinistra che diviene un piccolo diedro, 6b, quindi ignorare a sinistra una vecchia sosta a chiodi e girare a destra del vago spigolo su roccia gialla che per bella fessura, 6a+, conduce ad una cengia erbosa dove si sosta su 2 fix con anello, 40 m
L6 (Spigolo Sam): salire verticalmente per belle placche, 6a, quindi affrontare un breve diedrino, 6a+ poi 6b, superando una cengia con vecchia sosta che si moschettona, quindi leggermente a destra per reperire la sosta su 2 fix con anello, 30 m
L7 (Spigolo Sam): salire verso destra su roccia gialla, 6b, quindi affrontare il tetto ben protetto, 6c, proseguire in un vago diedro (fix) quindi salire leggermente verso sinistra verso una vecchia sosta con clessidre, 6b, superata la quale si trova un altro fix poi la sosta su 2 fix con anello, 40 m
L8 (Spigolo Sam): salire leggermente verso destra superando un bellissimo strapiombetto ammanigliato, 6a+, proseguire per placche verticalemnte, 6a+, e superare un bombamento più ostico, 6b+, sosta 1 fix con anello e vecchio chiodo, 45 m
L9 (Spigolo Sam): salire la splendida placca grigia con chiodatura molto distanziata non integrabile, 6a+/6b, uscire su cengia, sosta su 1 fix con anello e friend rosso in un buco, 30 m. Se si intende scendere in doppia ci si deve fermare qui.
L10 (Costantini-Ghedina): seguire per circa 10 metri a sinistra la cengia girando lo spigolo, salire altri 10 m circa, V, attrezzando la sosta a sinistra su enorme clessidra, 20 m
L11 (Costantini-Ghedina): salire nell’evidente canale, IV, sosta su clessidra con cordone, 40 m
L12 (Costantini-Ghedina): proseguire ancora nel canale che conduce ad un anfiteatro di roccia gialla in cui si esce a sinistraverso il vago spigolo, sosta da attrezzare su grossa clessidra, 35 m
L13 (Costantini-Ghedina): affrontare il muretto verticale sopra la sosta, V+, sosta su grosso chiodo tradizionale, 20 m
L14 (Costantini-Ghedina): salire verso destra per ghiaioni, II, e puntare alla forcella di sinistra, sosta su clessidra con cordone, 50 m
L15 (Costantini-Ghedina): salire un breve diedrino verso sinistra, sosta su clessidra con cordone, 20 m
L16 (Costantini-Ghedina): salire il muro verticale ammanigliato sopra la sosta, V-, proseguire verso sinistra (ometto) girando lo spigolo, sosta su 1 chiodo tradizionale nuovo con cordino, 20 m
L17 (Costantini-Ghedina): proseguire per ghiaioni e placche abbattute prima verso sinistra poi verso destra, III, raggiungendo una forcella (ometto e fix), 80 m
L18 (Costantini-Ghedina): salire un diedrino verticale, V, quindi proseguire verso sinistra seguendo il facile, III, per giungere ad una larga forcella di cima del Secondo Pilastro, 100 m
Discesa: seguire sui ghiaioni l’evidente traccia che scende leggermente, portandosi il prima possibile verso il basso per raggiungere la traccia che scende dal Primo Spigolo. Da qui proseguire raggiungendo un canale da cui si prosegue su cengia detritica esposta ma ben attrezzata con alcuni resinati che permettono una progressione protetta a corda lunga. Aggirare l’ultimo sperone e raggiungere il sentiero che prosegue su pietraie in vista del Rifugio Giussani. Si può raggiungere il suddetto rifugio tenendo la sinistra sulla traccia, oppure scendere fino ai ruderi del Rifugio Cantore, da cui in breve si raggiunge il grande sentiero principale che porta al Rifugio Dibona. Ore 1.30.
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