Val Daone – Scoglio di Boazzo – Via Il Cammino degli Eternauti

La Via Il Cammino degli Eternauti allo Scoglio di Boazzo è uno dei capolavori della Val Daone.
 
Questo itinerario si sviluppa su un granito perfetto ed un vero e proprio viaggio su knobs incredibili, funghetti di roccia unici che talvolta sono generosi, talvolta richiedono invece un uso dei piedi magistrale. Affrontare questa via significa immergersi in un’arrampicata tecnica ed esigente: la chiodatura non regala nulla ed in alcuni tiri è necessario integrare le protezioni.
 
Una scalata severa ma entusiasmante, in un luogo che ci è parso a torto non molto frequentato.

Relazione redatta da Dafne Munaretto

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Dafne su L1
Dafne sullo splendido diedro di L2
Rena in uscita su L2

Zona: Val Daone, Scoglio di Boazzo

Quota di partenza (m s.l.m.): 1.230 al parcheggio, 1.350 all’attacco della via

Quota di vetta (m s.l.m.): 1.500 m circa

Apritori: Silvio Fieschi e Alessandro Vincenzi il 23 maggio, 13 e 26 giugno 1993

Sviluppo arrampicata: 240 m

Tipo di apertura: –

Esposizione: sud

Protezioni: fix

Difficoltà: in bibliografia e/o sitografia esistente dichiarata VII+/A0, VI obbl, oppure 6c+, 6b obbl. La valutazione personale, per uniformità con le altre relazioni di questo sito, è 7a e A0, 6c obbl.

Note: arrampicata incredibile su spettacolari knobs che creano geometrie spettacolari ed uniche. L’arrampicata è esigente e la chiodatura non regala nulla. In particolare su L1 ed L2 è necessario integrare le protezioni.

Equipaggiamento: normale da arrampicata, friends dallo 0.3 al 2 B.D.

Accesso: da Tione salire verso la Val Daone e raggiungere la diga del Lago di Boazzo: si parcheggia proprio a fianco del casotto della diga (punto GPS qui)

Avvicinamento: dal casotto della diga, scendere lungo la strada per circa 50 metri e, in corrispondenza di un masso liscio con scritta rossa e freccia H2O, imboccare la traccia poco visibile che sale nel bosco e che sempre più evidenti e con segni rossi porta in 5 minuti vicino alla parete. Si si sale quindi ancora costeggiando la parete, si supera un tratto con cavo metallico e si giunge ad uno slargo contro la parete stessa ove è presente una targhetta con scritta Il Cammino degli Eternauti. Ore 0,15.

Rena sul tetto di L3, sotto l’incredibile placca a knobs
Dafne in uscita su L3
Rena sull’ostica placca di L4

Relazione

L1: salire la bella fessura con andamento verso sinistra da proteggere, 5b, quindi affrontare la bellissima placca con piccole lame, 6a, sosta su 2 fix in cima al pilastro alla base di un diedro con andamento verso sinistra, 50 m
 
L2: salire lo splendido diedro fessurato verso sinistra, 6a+, con uno spostamento a sinistra, 6b, qui a sinistra è presente la sosta ma non è semplice da raggiungere, conviene quindi salire ancora su bellissimi enormi knobs, 6a+ e moschettonato ancora un fix ci sia abbassa alla sosta da calata, 40 m
 
L3: con movimento ostico tornare a destra un paio di metri per riprendere la linea di knobs che si sale, 6a+, fino a che divengono via via più piccoli, 6b, superare un tetto, A0, quindi proseguire su tacche svase, 7a, sosta su 2 fix, 20 m
 
L4: salire la placca tecnicissima su knobs verso sinistra, 6b+ poi 6b, puntare quindi alla sosta sotto il tetto (ultimo fix molto difficile da moschettonare), 6c, 2 soste su 2 fix scomodissime, 25 m
 
L5: scendere almeno un paio di metri, quindi salire a destra sulla placca con knobs, 6c+/7a, proseguire su tratto più lavorato, 6b, quindi uscire su breve bombamento, 6b+, e verso sinistra raggiungere la sosta da calata, 20 m
 
L6: traversare a sinistra (fix) e salire una prima parte  vegetata sprotetta per raggiungere il muro che si sale dapprima su grossiknobs, 6a+, che divengono sempre più piccoli e distanziati, 6b+, uscire con lungo runout a sinistra, 6a, sosta da calata, 50 m
 
L7: salire leggermente a destra per raggiungere un vago diedro, 6a+/6b, quindi una fessura che si sale, 6a+, con andamento verso sinistra (attenzione al muschio), proseguire verticalmente con chiodatura distanziata, 6a+, fino ad una sosta con cordone e maillon su grosso albero, 45 m

Discesa: in doppia lungo la via. Noi abbiamo effettuato le seguenti calate: da S7 a S6, da S6 a S5, da S5 a S3, da S3 a S1 (attenzione qui a moschettonare qualche fix in discesa poichè risulta molto in traverso), da S1 a terra. Non abbiamo informazioni circa la calata da S2 (dalla S2 in ogni caso con corde da 60 m non si arriva a terra e la vegetazione sottostante non invoglia a calarsi da S2)

Dafne su L6
Rena su L7

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Foto-relazione

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